Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 14
lui disse la casa non era molto bene costruita e che i raggi e
rivestimento in legno stava restringendosi."
"Disse quello?" chiese il giovane, mentre pensando ai doni.
"Sì, ed io tentai di crederlo. Ed un giorno che io ho pensato che io sentii approssimativamente uno
cento canarini che cantano, ed io so io facevo, ma disse quel custode di idiota
loro erano i passeri sotto la grondaia. Poi un giorno quando la Sua porta era
apra, ed io stavo venendo su alla scalinata, ed era scuro nell'entrata,
qualche cosa grande e molle si dimenò attraverso il tappeto, e--esso che è
esageratamente comune gridare--io non facevo, ma riuscì a trovare lo passato, e"--
i suoi occhi violi allargarono con orrore--Lei sa quello che quello molle, allentato
cosa era? Era un gufo!"
Lui ne era consapevole; lui era riuscito ad assicurare l'uccello scappato di fronte a lei
citazione elettrica potrebbe risvegliare il custode.
"Io chiamato il custode", lei disse, "e lui venne e noi percorremmo l'entrata;
ma non c'era gufo."
Lui sembrò essere entusiasmato grandemente; lei riconobbe la comprensione nel suo
occhi marroni.
"Quel custode disgraziato dichiarò io avevo visto un gatto", lei ricapitolò; "ed io
non poteva persuaderlo altrimenti. Per una settimana io sfidai appena piede fisso su
i gradini, ma io avevo--Lei vede, io vivo a casa e solamente vengo a mio
studio per dipingere."
"Io pensai che Lei visse qui", lui disse, sorpreso.
"Oh, no. Io ho il mio studio--" lei esitò, poi sorrise. "Ognuno fa
divertimento di me, ed io suppongo che loro mi rideranno fuori di lui, ma io detesto
convenzioni, ed io sperai che io avessi il talento per qualche cosa inoltre
frivolezza."
Il suo sguardo fisso vagò circa la sua stanza; poi improvvisamente il possibile
significato della sua situazione non convenzionale la portò ai suoi piedi,
serio ma calmo.
"Io imploro di nuovo" il Suo perdono, lei disse, "ma io fui guidato fuori di realmente mio
studio--piuttosto spaventato, io confesso."
"Che gregge Lei fuori?" lui chiese colpevolmente.