Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 24
a lui; i suoi occhi erano stellati brillante ed un poco umido.
"Io non posso sostenere semplicemente questo", lei disse, mentre consolidando la sua voce.
"Cosa?"
"Suo--la Sua angoscia--" Lei soffocò; la sua bocca sensibile tremò.
"Buoni Cieli!" lui respirò; Lei cura!"
"Cura--la cura", lei balbettò. "Lei salvò la mia vita con una risata! Lei affronta
st-fame con una risata! Suo padre fece il mio! Cura? Sì, io curo!"
Ma lei si era curvata la testa; una brillante pelle di ferita lacera, guarnendo di lustrini suo levigato
scarpe; i secondi che pulsano passarono; lui posò sopra la sua altra mano ambo di
il suo che lui contenne, e stette in piedi silenzioso, sbalordito, mentre sfidando appena a
capisca.
Né era esso qui lui potrebbe capire o potrebbe uguagliare la speranza--il suo istinto lo contenne
stupido e silenzioso. Al momento lui rilasciò le sue mani.
Lei disse calmamente abbastanza "Buono-da"; lui la seguì alla porta ed aprì
esso, guardando suo passi attraverso la sala alla sua propria porta. E là lei
fatto una pausa e guardò di nuovo; e lui si trovò di nuovo accanto a lei.
"Solamente", lei cominciò, "solamente non faccia tutti quelle belle cose magiche per
alcuno--qualcuno altro--La voglia? Io desidero avere--li abbia tutti per me--a
li divida senza uno----"
Lui contenne le sue mani imprigionate di nuovo. "Io non farò mai una di quelle cose
per qualcuno ma Lei", lui disse malsicuramente.
"Veramente?" La sua faccia prese fuoco.
"Sì, veramente."
"Ma come--come, poi, L'inscatoli------"
"Io non curo quello che accade a me!" lui disse. Guardare a lui nessuno può
l'ha pensato giovane abbastanza dire quel genere di cosa.
"Io curo", lei disse, mentre rilasciando le sue mani ed avanzando di nuovo in lei
studio.
Per un momento lei la bella, audace faccia nuotò prima i suoi occhi; poi, nel
prossimo momento, lei era nelle sue braccio, mentre gridando i suoi occhi contro il suo
prenda sulle spalle, i suoi labbra pigiarono ai suoi brillanti capelli.