Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 67
quale aveva condotto alla sua situazione presente in una macchina di croce-città. Numeri uno,
e lui contenne su un dito:
Come viene, a durate, ad ogni creatura umana normale alle quali l'idea dispari era venuta
lui che quello che lui stava dicendo e stava facendo come lui emerse dal sottopassaggio pedonale a
Time Quadra era quello che lui aveva, una volta o l'altra in qualche luogo, detto e fatto prima
sotto circostanze simili. Quell'era l'inizio.
Numeri due, e lui contenne seriamente su un secondo dito:
Sempre di fronte a quando questa idea era venuta ad infastidirlo si era affievolito dopo un
momento o due, lasciandolo soltanto scomodo ed insoddisfatto.
Persistè questa durata--intrudendosi, importunando, esasperandolo nel suo
sforzi di ricordare cose che lui non poteva ricordare.
Numeri tre, e lui contenne su un terzo dito:
Lui _had_ cominciato a ricordare! Appena dissero lui o Smith o facevano qualsiasi cosa
lui ricordò avendo detto o lo fatto una volta o l'altra, in qualche luogo o ricordò
che lui _ought_ per avere.
Numeri quattro--quattro dita in aria, cifre rigide, decise:
Lui non solo aveva, da una concentrazione violenta della sua memoria, riuscì in
riconoscendo le cose dette e fatto come stato stato detto e stato stato fatto prima,
ma improvvisamente lui divenne consapevole che lui stava per essere capace indovinare,
vagamente, i certi incidenti che erano ancora accadere--come i profetizzarono
avvento della macchina ciliegia-colorata ed il cappello, vestito, e cesto di vimini.
Lui ora aveva quattro dita nell'aria; lui li esaminò seriamente, e poi
si conficcato sul quinto.
"Qui io sono", lui pensò, si "svegli, perfettamente sano, assolutamente rispettabile.
Perché se un terrore sciocco di convenzione dovesse impedirmi dal chiedere a quello
ragazza se lei sa qualsiasi cosa sul quale getterebbe della luce questo più più
fenomeno mentale ed interessante?... Io lo farò."
La ragazza si girò leggermente la testa; discorso ed il cortesemente frettoloso