Capitolo 87
direbbe. "Ora noi troveremo Roberts." Poi le luci addenterebbero via, là
sarebbe un muovendosi a fatica, maledizioni un gemito e lo sferragliare di una porta di acciaio.
Tutto il tempo loro erano esortati "venire pulito" con un'asserzione che
chiarisca la fiducia di legname del crimine e getti il biasimo sopra suo
vittime. Il collo di McInerney fu raschiato crudo dalla corda dell'assalga tumultuando ma lui
li detti ripetutamente per "andare ad inferno!" Morgan, lo sgabello-piccione scappò
la tortura da acquiescenza immediata. Qualcuno ha pagato da allora la sua tariffa A
parti ignoto. La sua "asserzione" non danneggiò la difesa.
[L'illustrazione: il Ray Becker
Boscaiolo, americano nato. Venticinqui anni maggiorenne. Studiato quattro anni per
il ministero prima di andare lavorare nel bosco. Suo padre e fratello sono
ambo i predicatori. Becker si unì ai Lavoratori Industriali del Mondo nel 1917
e è stato un credente forte nella causa della solidarietà di sempre
Lavoro. Lui ha lo zelo di un profeta ed il coraggio di un leone. Difeso
lui nella sala con un Ivor Johnson, 38, finché la sua munizioni era
esaurito. Lui si arrese alle autorità--non l'assalga tumultuando.]
Il Demonio Umano
Ma col giovane boscaiolo che era stato preso nelle cose serali
era diverso. Wesley Everest fu gettato, mezzo inconscio, nel
fondo di un'automobile. Le mani degli uomini che l'avevano trascinato là
era appiccicoso e rosso. Loro aneli gambe erano inzuppate dallo strofinare contro il
figura spiegazzata ai loro piedi. Attraverso lo sped di strade scuro i tre
macchine. L'asfalto liscio divenne una strada grezza come i sobborghi era
arrivato. Poi venne ad un stiramento di paese aperto, col fiume di Chehalis
faccia un ponte su avanti solamente una distanza corta. Le macchine barcollarono sulla strada disuguale
con velocità in aumento, i loro fari che giocano sull'un l'altro o sul
strada pubblica scurita.
Wesley Everest mescolò scomodamente. Elevandosi lentamente su un gomito lui