Capitolo 88
dondolò debolmente col suo braccio gratis, mentre colpendo uno dei suoi tormentatori pieno nel
faccia. Gli altri occupanti immediatamente l'afferrarono e limitarono le sue mani e
piedi con corda. È dovuta essere il colpo che getta uno sguardo dal pugno del
boscaiolo che ha dato la sua inspirazione demoniaca uno dei gentiluomini. Arrivando
in tasca lui produsse un rasoio. Per un momento lui armeggiò sull'ora
zoppichi figura nel fondo della macchina. I suoi compagni guardarono su con impassibile
acquiescenza. C'era improvvisamente un grido penetrante del dolore. La figura
dato un brivido convulso dell'agonia. Dopo che un momento nel quale ha detto Wesley Everest
una voce debole: "Per la causa di Cristo, uomini; mi spari--non mi permetta di soffrire piaccia
questo."
Sul modo indietro a Centralia, dopo che la corda di parata aveva fatto Suo mortale
lavori, i gentiluomini del rasoio smontarono dalla macchina di fronte ad un
certo poco l'edificio. Lui chiese a permesso di lavare le sue mani. Loro erano come
rosso come un macellaio. Grumi Gran di sangue stavano aderendo alle sue maniche.
"Quello è sul lavoro più sporco io dovevo mai fare", era il suo commento casuale come
lui si lavò nell'acqua chiara e fresca delle colline di Washington. Il
nome di questo uomo è conosciuto a quasi ognuno in Centralia. Lui ancora è a
grande.
Il faro del primo macchina stava giocando sull'acciaio snello ora
struttura del ponte di fiume di Chehalis. Questa macchina attraversò su e
si fermato, il secondo arrivò il medio del ponte e si fermò mentre
i terzi vennero ad un alt quando aveva toccato appena il plankwork sul
lato vicino. Gli occupanti bene-vestiti delle primo ed ultime macchine smontarono
e subito procedè pattugliare ambo gli approcci al ponte.
Linciando--Una Istituzione americana
Wesley Everest fu trascinato fuori della macchina media. Una corda fu legata
ad una trave con l'altra fine allacciata in un cappio circa il suo collo. Suo pressocché
corpo esanime fu tirato al lato del ponte. I fari di due