Harriet A. Cheever
Capitolo 10
acque crescono più calme.
Un lancio duro mi rispedì galleggiante, ed io avevo un sbirci nella cabina,
dove signore con facce bianche e mani agganciate stavano bisbigliando del
tempesti, ed ascoltando con paura nei loro occhi il clamore selvatico del
venti.
C'era poi un sbirci oltre quello mi mostrò qualche cosa che a questo giorno
Io non posso capire, ma io lo dico perché i miei istinti mi assicurano quello
ragazzo-popolo e ragazza-popolo nelle buone case coi buoni genitori sapranno solo
quello che volle dire. Ed anche se io sia solamente Dio Delfino, un grande pesce del
mare, c'era qualche cosa circa lui quello mi ha confortato, ed io penso
sempre mi conforterà finché io vivo.
Io vidi una piccola ragazza, oh, una piccola creatura equa, con lanuginoso, dorato
capelli che ombreggiano la sua faccia infantile che era sui suoi ginocchia accanto ad un bianco e
cuccetta indorata.
Una cuccetta, Lei sa, è un piccolo letto costruì diritto contro il muro in alcuno
genere di un vaso, sia esso sailer, piroscafo, o yacht. Io penso che questo era
lo yacht di alcuno uomo ricco.
La piccola signora equa, poi era sui suoi ginocchia accanto alla sua cuccetta dorata,
i suoi gomiti che rimangono sul bel letto bianco, occhi bianco chiuso, piccolo
mani agganciarono, e labbra muovendosi. Lei stava parlando certamente con dell'Uno, ma
Chi io non posso indovinare anche.
Ma questo molto era sicuro: quel bambino non aveva paura. Non nel minimo!
Lei si è dovuta destare da sonno, altro lei non sarebbe stata da sola.
E sentendo il temporale selvatico, lei era scivolata dal suo piccolo letto, metta
lei sui suoi ginocchia, e l'elevò caro, senza paura poco dà e
cuore--dove?
Oh, certamente quel bambino aveva in qualche luogo un Amico chi lei ebbe fiducia. Come
bello!
Loro dicono quello pesca e delle altre creature hanno fredde di sangue e hanno
ma poco il sentimento. Ma io sono andato lontano abbastanza a pensare fuori una cosa,
e tutto viene di quel bambino sui suoi ginocchia: se un caro soldino di una donna