Harriet A. Cheever
Capitolo 11
come quell'un grande, potente Amico che lei potrebbe parlare a nel buio aveva,
e si sente sicuro con in tale tempesta, nel momento in cui vero come io sono un vivendo
Delfino, io credo che deve essere dell'Uno forte abbastanza e buono abbastanza a
gradisca qualche i generi di creature. Io faccio, davvero! Lei si chiede conforta
io?
Era strano che dopo un poco la luna venne lottando attraverso il
cielo nero ed adirato. Lei cavalcò alta, faceva Luna,--quello è la luna
name,--e era al pieno, e dovunque le nubi divisero per un momento,
una riga larga di luce luminosa splese in giù su grandi montagne di acqua,
leaping su e su, come se ansioso schiacciare tutto di fronte a loro.
Il vento non andò presto in giù, non poteva; né io potevo con mio
massimo tuffo di forza in giù attraverso l'accumulare-su, onde violente che
ancora rivestì di vimini e ruggì, limitò ed addentò con forza selvatica.
Luna aveva navigato verso l'ovest, ed un barlume di luce del giorno stava rigando
il cielo all'est, di fronte al ribollimento acque corte cominciarono leaping
meno alto, ed ancora una volta io fui lanciato cresta-alto, dove ero contento ad io
vista di presa di un navigazione-vaso nel quale stava consolidandosi il
distanzi, ed un yacht bianco stava saltellando come un spaventato ma liberato
uccello lontano via.
Io non so se io avevo avuto paura molto o non. Io non ero
impaurito del mare stesso, era, che Popoli chiamano il mio "elemento natio,"
il luogo dove io nacqui, era naturale a me, ed io ero natio a
esso.
Ma sì, io penso che io avevo paura che l'arrivo insieme di quelli fiero
è probabile che onde mi schiaccino come loro si incontrarono nella loro forza terribile. Il rumore
di tale riunione miglia potrebbero essere sentiti via. Navi sono state in grande
pericolo da loro, e pesce ha avuto la vita colpita fuori di loro in spesso
tale mare.
Ancora, individuo birichino che io ero, nessun grande danno venne a me. Appena io
sega la mia opportunità, mi scenda immerse, fuori del cerchio aspro del