Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 14
fa."
"Lei deve essere molto bella", sighed Camilla.
"Lei era."
"Oh. . . . È morta?"
"Assassinato."
Camilla guardò al palcoscenico in silenzio fatto inorridire. Più tardi lei
lo toccato di nuovo sul braccio, timidamente.
"È non bene, il Sig. Berkley?"
"Perfettamente. Perché?"
"Lei è così pallido. Guardi ad Ailsa Paige. Io sono completamente
enamoured di lei. Mai faceva Lei vede tale bella creatura in tutti
la Sua vita? E lei è molto giovane ma molto saggia. Lei sa utile
e cose caritatevoli--come allattamento l'ammalato, e vestendo
danni, ed i suoi propri cappelli. E lei davvero servì un anno intero
nell'ospedale urbano ed orribile! Non era esso coraggioso di lei!"
Berkley ondeggiò in avanti guardare ad Ailsa Paige. Lui cominciò ad essere
tormentò di nuovo dall'idea febbricitante che lei assomigliò alla ragazza
ritratti di sua madre. Né lui potrebbe liberarsi del fantastico
impressione. Nell'irrealtà crescente di lui tutti, nei distorsero
contorni di un mondo andati topsy-turvy, tra il blurr mortale di
materiale di cose e mentale, la faccia di Ailsa Paige rimase da sola
stranamente in modo chiaro. E, sapendo appena quello che lui stava dicendo, lui
si inclinato in avanti di nuovo alla sua spalla.
"C'era solamente uno altro piaccia La", lui disse. La Sig.ra Paige girò
lentamente e guardò a lui, ma il rimprovero quieto nei suoi occhi rimasti
inespresso.
"Sia più genuino con me", lei disse dolcemente. "Io valgo esso, Sig.
Berkley."
Poi, improvvisamente là sembrò correre un bagliore pallido attraverso il suo cervello,
"Sì", lui disse in una voce alterata, "Lei vale esso. . . . Non faccia
mi guidi via solo ancora da Lei."
"La guidi via?" in preoccupazione molle. "Io non volli dire----"
"Lei vuole, del giorno. Ma non lo fa a-notte." Poi il rapido,
sorriso febbricitante ruppe fuori.
"Ha bisogno di un servitore? Io sono fuori di un luogo. Io o posso cucinare,
argento pulito, apra la porta, lavi marciapiedi, o aspetti sulla tavola;
quindi Lei vede io ho ogni qualifica."