Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 39
peggiore di lui è lui non vale semplicemente esso."
"Io--non pensò."
"Perché non pensò?"
"Io non so perché."
"Lui _can_ sta affascinando", disse riflessivamente Camilla, "ma lui
non l'agiti per essere sempre."
"Non fa lui?" Ailsa detto con un senso strano del sollievo.
Camilla esitò, chino la sua voce.
"Loro dicono lui è veloce", lei bisbigliò. Ailsa, sui suoi ginocchia girò
e guardò su.
"Qualunque cosa che questo vuole dire", Camilla aggiunto, rabbrividendo. "Ma tutti il
stesso, ogni ragazza che lo vede comincia ad immediatamente adorarlo fino a che
i suoi genitori fanno la sua fermata."
"Come Ailsa sciocco", detto in una voce di livello comoda. Ma il suo cuore
stava colpendo furiosamente, e lei si rivolse alle sue rose con un nascondiglio
energia che li ha minacciati radice e corridore.
"Come accadde di pensare affatto a lui?" Camilla continuato
dannosamente.
"Lui chiamò su--Sig.ra Craig questo pomeriggio."
"Io non seppi che lei lo seppe."
"Loro sono riferiti--lontanamente--io credo----"
"Oh", Camilla esclamato. "Io sono molto spiacente io parlai così
circa lui, caro----"
"_I_ non cura quello che Lei dice circa lui", Ailsa Paige ritornato
ferocemente, vuotando dei grani di sabbia fuori di uno dei suoi guanti;
anche, vuotando risolutamente la sua mente di Filippo Berkley.
"Caro", lei aggiunse spensieratamente a Camilla, "entri e noi avremo tè e
pettegoli, maniera inglese. Ed io La dirò sui miei doveri nuovi a
la Casa per Bambini Bisognosi--ogni mattina da dieci a dodici,
mio caro, nella loro vecchia infermeria orrida--il povero poco
cari!--ed io sarei ogni giorno là se io non fossi un egoista,
creatura indolente, gaudente senza un'oncia di femminile
sentendo--Sì io sono! Io devo essere, andare circa a gallerie e balli
e Philharmonics quando ci sono bambini orfani in quello
infermeria, come ammalato per mancanza di amore come per il cento ed uno
indisposizioni che angosciano i loro piccoli corpi teneri."