Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 57
"Io suppongo che io farei meglio a dire a mia moglie circa questa a-notte. Io non faccio
sappia--sarà di mattina carte; ma io penso che io avevo meglio
lo rompa alla sua a-notte."
"Lei dovrà sapere--una volta o l'altra--chiaramente----"
Arrestandosi al piede della curvatura lui girò e sbirciò attraverso il suo
occhiali a sua cognata.
"Io non voglio che Stefano cominci alcuno assurdo circa andando."
"Andando dove?" lei chiese innocentemente.
Lui esitò: "Io non voglio parlare alcun discorso gli circa
arruolando. Quello è quello che io voglio dire. La Sua influenza conta con lui
più profondamente che Lei sa. Ricordi quello."
"Steve--_enlist_!" lei ripetè in modo assente.
Lei non poteva comprendere ancora quello che tutti questo doveva fare con persone
lei seppe personalmente--col suo proprio ceppo.
"Lui non deve arruolare, lei disse asciuttamente chiaramente". "C'è
molti soldati--ci sarà abbondanza, chiaramente. IO----"
Qualche cosa la fece tacere, qualche cosa all'interno di lei sigillò i suoi labbra. Lei
stato in piedi in silenzio mentre Craig andò bene la sua notte-chiave, poi entrò il
casa con lui. Benzina scottò minimo nei globi di sala; quando lui girò
esso via una luce più debole da su li guidò.
"Celia, è che Lei?" lei chiamò dolcemente,
"Silenzio; vada a letto, Miele-campana. Ognuno è addormentato. Come pallido Lei
è, Asciutto--prediletto--prediletto----"
La stanza di retro era Ailsa; lei camminò in lui e lasciò cadere in giù su
il letto nell'oscurità. La porta tra le stanze chiuse: lei
seduto perfettamente ancora, i suoi occhi erano spalancati, mentre fissando di fronte a
suo.
Guasti poco forme luminose ballate attraverso l'oscurità come il
nomi dalle torce di kerosene circa il bollettino; i suoi orecchi ancora
vibrato con l'allarme rauco delle voci; attraverso il suo cervello
sondato le parole di suo cognato su Steve, ripetuto
incessantemente, stupidamente.
Al momento lei cominciò a spogliare da senso di tocco. La benzina nel