Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 14
e cortesia che è dovuta essere innata per essere così senza difetti.
E lui la seguì per Alloggiare 19.
Da cosa aveva voluto dire dire Lamento funebre, "La signora che Lei descrive esiste!" Faceva questo
sospetto di gentiluomo anziano e straordinario che doveva essere una caccia per un
ideale? Era entrato intenzionalmente in tale affare? Impossibile!
I suoi pensieri disturbati regredirono ai termini dell'affare, l'intero
impresa, le figure sul suo controllo. La sua propria imbecillità sorprendente
l'atterrito. Che idiozia! Che pazzia improvvisa l'aveva afferrato a
si impigli in tale non udito*-di negoziazioni! Vero, lui aveva giocato
faccia un ponte su prima fino a che alba la notte, ma, su svegliarsi, lui aveva scoperto,
niente partecipazione in sospeso percettibile. È dovuta essere debolezza puro e semplice di intelletto
quello lo permise per essere dominato dai suggerimenti di Kerns. Ed ora
il gioco era su: il cricco dichiarò, schede diedero, e la sua quota aggiuntiva era su.
Aveva lui gli arnesi?
Alloggi 19, identificati debitamente col suo numero sulla porta di vetro opaca,
contenuto una scrivania, una tavola e macchina da scrivere, molte sedie comode,
ed una finestra che apre su quinto Viale attraverso che il sole orientale
versò un ruscello di gloria, mentre lavando tenda, muri, e soffitto con
oro più pallido.
E tutti questa durata, pensieroso con impressione nuova ed il suo proprio crescendo
mortifichi, lui guardò la ragazza che lo condusse con tutto l'inconscio
assicurazione e la grazia di un giovane chatelaine che passa attraverso il suo proprio dominio
sotto scorta di un ospite distinto.
Quando loro erano entrati in Stanza 19, lei metà girò, ma lui la prevenne
e chiuso la porta, e lei passò di fronte a lui con un percettibile
inclinazione di lei modellò eccellentemente testa, mentre facendosi sedere alla scrivania da
la finestra aperta. Lui prese una poltrona al suo gomito e rimosse il suo
guanti, guardando ansiosamente a lei.