Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 40
non sentendo niente, mentre non sentendo niente, salvi il martellio di piombo di suo pulsi
ed il senza fiato, stringendo terribile nella sua gola.
Quando lui si chiarì gli occhi e guardò circa lui era piuttosto da solo, il suo cavallo
camminando sotto gli alberi e respirando pesantemente.
Per prima lui rise, e la risata non era piacevole. Poi lui disse ad alta voce:
"Vale!"--ed era silenzioso. E di nuovo:
"Io non potrei aspettarmi niente; lei aveva ragione perfettamente per lato-avanzare un sciocco.
. . . E _such_ un sciocco!"
Il galoppo distante di un cavallo, smussato sul suolo molle ma venendo
più vicino, non poteva risvegliarlo dalle profondità amare nelle quali lui aveva affondato; non
anche quando il suono cessò accanto a lui, e cavallo sbuffò riconoscimento a
cavallo. Era solamente quando un tocco leggero rimase sul suo braccio che lui ha guardato
su pesantemente, prese il suo alito.
"Dove è l'altro--la donna?" lei ansò.
"Ci non era mai alcuno altro."
"Lei disse--"
"Dissi io io amai mio ideale. Io non seppi che lei esistè--finché io La vidi."
"Poi--poi noi stavamo cercando--"
"Una visione. Ma era la Sua faccia che mi ha bazzicato. . . . Ed io non sono
valore esso, come Lei dica. Ed io lo so. . . per Lei i miei occhi hanno aperto."
Lui disegnò briglia, mentre costringendo una risata. "Io tagliai una figura spiacente in vita Sua; sia
paziente; Io ora sto andando fuori di lui." E lui penzolò il suo cavallo. Allo stesso
momento lei faceva lo stessa, mentre facendo un demi-giro e soddisfacendolo a metà strada,
confrontandolo.
"La faccia--Lei vuole dire cavalcare fuori di vita mia senza una parola?" lei chiese
malsicuramente.
"Buono-da." Lui si offrì la mano, mentre mescolando in avanti il suo cavallo; lei si inclinò
leggermente su e posò ambo le mani nel suo. Poi, la sua faccia che si agita in
colore, lei alzò i suoi begli occhi scuri a suo come i cavalli
si avvicinato, più vicino, più vicino, fino a che, come loro passarono, fianco che spazzola fianco,