Capitolo 22
equipaggi, con una barba puntuta e capelli neri e ricci come un negro. Da
giorno lui cammina su ed in giù la custodia da finestra a finestra, o siede
sul suo letto, a gambe incrociate come un turco, e, ceaselessly come un ciuffolotto maggiore
fischi, leggermente canta e ridacchia. Lui mostra la sua gaiezza infantile
e carattere vivace di notte anche quando lui trova su dire le sue preghiere
--ovvero, colpirsi sul torace coi suoi pugni, ed a
graffi con le sue dita alla porta. Questo è l'ebreo Moiseika, un
imbecille che andò venti anni matti fa quando la sua fabbrica di cappello era
bruciato completamente.
E di tutti gli abitanti di Custodia No 6, lui è il solamente uno che
è permesso per andare fuori della casetta, ed addirittura fuori del recinto in
la strada. Lui gode questo diritto da anni, probabilmente perché
lui è un vecchio abitante dell'ospedale--una quiete, imbecille innocuo,
il buffone della città, dove persone sono usate a vedendolo
circondato da ragazzi e cani. Nel suo vestito disgraziato, nel suo assurdo
notte-berretto, ed in pantofole, qualche volta con gambe nude ed anche senza
pantaloni, lui cammina sulle strade, mentre fermando ai cancelli e
poco fa compere, ed implorando per un rame. In un luogo loro daranno
lui del kvass, in un altro un po' di pane, in un altro un rame, così che
lui risale alla custodia che si sente ricco e bene alimentato generalmente.
Tutto che lui ritorna le prese di Nikita da lui per suo proprio
beneficio. Il soldato fa rudemente questo, mentre girando adiratamente l'ebreo
tasche in fuori, e chiamando Dio per testimoniare che lui non lascerà
lui va di nuovo nella strada, e quella rottura delle regolamentazioni
è peggiore a lui che qualsiasi cosa nel mondo.
A Moiseika piace farsi utile. Lui dà i suoi compagni
annaffi, e li dissimula quando loro sono addormentato; lui promette ognuno
di loro portarlo appoggia un kopeck, e fabbricargli un berretto nuovo; lui
alimentazioni con un cucchiaio il suo neighbour sulla sinistra che è paralizzata. Lui
atti in così, non da compassione né da alcune considerazioni