Capitolo 87
moltitudini di mosche e vespe, e nell'altro la cucina era in
quale la cottura e lavando era fatto ed i garzoni avevano loro
pasti; qui oche e tacchino-galline erano sedute sulle loro uova sotto
le panche, ed ecco i letti di Lyubov Osipovna e lei due
figli. La mobilia nel parlour era unpainted ed evidentemente
fatto rudemente da un falegname; pistole, gioco-borse, e fruste stavano appendendo
sui muri, e tutti questa vecchia spazzatura fu coperta con la ruggine
di anni e sembrò grigio con polvere. Non c'era un ritratto; in
l'angolo era un asse scuro che aveva ad una durata stato un ikon.
Un giovane Piccolo russo donna posò la tavola e diede prosciutto, poi
zuppa di barbabietola rossa. Il visitatore rifiutò vodka e mangiò solamente pane e
cetrioli.
"Come su prosciutto?" Zhmuhin chiesto.
"Grazie, io non lo mangio", rispose al visitatore, "io non mangio
carne affatto."
"Perché quello è?"
"Io sono un vegetariano. Animali mortali sono contro i miei principi."
Zhmuhin pensò un minuto e poi disse lentamente con un sospiro:
"Sì. . . essere sicuro. . . . Io vidi un uomo in che non mangiò carne
città, anche. È una religione nuova che loro ora hanno. Bene, è buono.
Noi non possiamo continuare a sparando sempre e macellare, Lei sa; noi dobbiamo
lo rinunci anche a del giorno e permesso le bestie in pace. È un peccato
è un peccato da uccidere, non c'è negandolo. Qualche volta uno uccide un
lepre e lo ferisce nella gamba, e lui piange come un bambino. . . .
Quindi deve farlo male!"
"Chiaramente lo fa male; animali soffrono solo come esseri umani."
"Quello è vero", Zhmuhin assentì. "Io capisco quello molto bene", lui
seguito, meditabondo, c'è "solamente questa cosa del una che io non capisco:
supponga, Lei sa, ognuno rinunciò a mangiando carne, quello che diverrebbe
degli animali nazionali--uccelli ed oche, per esempio?"
"Uccelli ed oche vivrebbero in libertà come uccelli selvatici."
"Ora io capisco. Essere sicuro, corvi e jackdaws ottengono su ogni destra
senza noi. Sì. . . . Uccelli ed oche e lepri e pecore, tutti