Anton Pavlovich Chekhov

I Cavallo-ladri e le Altre Storie

Anton Pavlovich Chekhov

Capitolo 94


"Quanto tempo ancora deve albeggiare!"

Loro risalirono alla casa e posarono di nuovo in giù. Era ora a
dorma, ed uno di solito può dormire così splendidamente di fronte a pioggia;  ma il
i vecchi uomini avevano una brama dopo pensieri seri, pesanti;  lui volle
non semplicemente pensare ma meditare, e lui meditò come buono esso
sia, come morte era a portata di mano vicina, nell'interesse della sua anima a
rinunci all'ozio che così ingoiò impercettibilmente su giorno dopo
giorno, anno dopo anno, non lasciando traccia;  pensare fuori per lui
della grande impresa--per esempio, camminare a piedi lontano, lontano via,
o rinunciare a carne come questo giovane. E di nuovo lui dipinse
lui il tempo quando animali non sarebbero uccisi, lo dipinse
chiaramente e distintamente come se lui stava vivendo attraverso quel tempo
lui;  ma improvvisamente era di nuovo tutto in un groviglio nella sua testa e
tutti furono confusi.

Il temporale era passato su, ma dagli orli del
temporale-nubi vennero a pioggia che picchietta leggermente sul tetto. Zhmuhin ottenne
su, tendendo e gemendo con la maturità, e guardò nel
parlour. Notando che il suo visitatore non era addormentato, lui disse:

"Quando noi eravamo nel Caucasus, Lei sa, c'era là un colonnello
chi era un vegetariano, anche;  lui non mangiò carne, mai non andò sparando,
e non lascerebbe i suoi servitori prendere peschi. Chiaramente, io capisco
che ogni animale dovrebbe vivere in libertà e dovrebbe godere della sua vita;  solamente
Io non capisco come un maiale può andare circa dove piace senza
essendo guardato dopo. . . ."

Il visitatore si svegliò e si sedette. La sua faccia pallida, sparuta espresse
stanchezza ed irritazione;  era evidente che lui fu esaurito, e
solamente sua gentilezza e la delicatezza della sua anima gli impedirono da
esprimendo la sua irritazione in parole.

"Sta trovando luce", lui disse mitemente. "Per favore abbia il cavallo portato
arrotondi per me."

"Perché così? Aspetti un piccolo e la pioggia sarà finita."

"No, io L'imploro", detto il visitatore in orrore, con un supplicando
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