Anton Pavlovich Chekhov

L'Insegnante

Anton Pavlovich Chekhov

Capitolo 41

grande fotografia di Padre Andrey che porta il berretto di velluto di un prete e
decorazioni. Poi loro andarono nella cenare-stanza in che c'era
una credenza;  poi nella camera da letto;  qui nel mezzo crepuscolo sostenne due
lettiere parteggiano da lato, e guardò come se la camera da letto aveva
stato decorato con l'idea che sarebbe molto d'accordo sempre
là e non poteva essere possibilmente niente altro. Andrey Andreitch condusse
Nadya sulle stanze, tutto il tempo che tiene il suo braccio l'arrotonda
vita;  e lei si sentì debole e coscienza-colpito. Lei odiò tutti il
stanze, i letti, le sedie facili;  lei fu nauseata dal nuda
signora. Ora era chiaro a lei che lei aveva cessato amare Andrey
Andreitch o non l'aveva amato mai forse affatto;  ma come dire
questo ed a chi per dirlo e con che oggetto lei non capì,
e non poteva capire, sebbene lei stava pensando a lui ogni giorno
ed ogni notte. . . . Lui contenne il suo tondo la vita, parlò così
affettuosamente, così modestamente, era così felice, mentre camminando su questa casa
del suo;  mentre lei non vide niente in lui tutti ma la volgarità, stupido,
volgarità naïve, insopportabile, ed il suo braccio arrotonda la sua vita sentita come
sodo e freddo come un cerchio di ferro. Ed ogni minuto lei era sul punto
di gestione via, scoppiando in singhiozzi, gettandosi fuori di un
finestra. Andrey Andreitch la condusse nel bagno e qui lui
toccato un rubinetto riparato nel muro e subito acqua fluì.

"Cosa dice a quello?" lui disse, e rise. "Io avevo un serbatoio
tenendo duecento galloni messi nella soffitta, e così ora noi possiamo
abbia acqua."

Loro camminarono attraverso il recinto ed andarono fuori nella strada e prese
un taxi. Nubi spesse di polvere stavano soffiando, e sembrò come se
stava per solo piovere.

"Non ha freddo?" Andrey Andreitch detto, rovinando i suoi occhi a
il polvere.

Lei non rispose.

"Ieri, Lei ricorda, Sasha mi biasimò per non fare niente", lui
detto, dopo un breve silenzio. "Bene, lui ha ragione, assolutamente la destra!
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Zebra 99 Tacy sami (reedycja) Mech FM