Capitolo 59
cassaforte per baloccarsi con me!
Quando la domestica entra per chiamarmi a cena, io grido a lei: "Vada
fuori della stanza!" Tale fretta non predice niente buono.
La prossimo mattina. Tempo di festa tipico. Temperatura sotto gelandosi,
un vento penetrante, pioggia, fango, ed un odorato di naphthaline, perché mio
_maman_ ha preso tutte le sue coperture dei suoi tronchi. Un diabolico
mattina! È il 7 agosto, 1887, la data del solare
eclisse. Io posso qui commento che alla durata di un'eclisse ogni uno
di noi, senza conoscenza astronomica e speciale, sia del più grande
servizio. Per esempio, chiunque di noi può così, (1) prenda la misurazione
dei diametri del sole e la luna; (2) lo schizzo il sigaro avana di
il sole; (3) prenda la temperatura; (4) prenda osservazioni di piante
ed animali durante l'eclisse; (5) nota in giù le sue proprie impressioni,
e così su.
È una questione di importanza così insolita che io ho posato a parte il
"Passato e Futuro della Cane Licenza" e si decide di osservare
l'eclisse.
Noi tutti ci svegliamo molto presto, ed io divido il lavoro come segue: Io sono
misurare il diametro del sole e luna; l'ufficiale ferito
è disegnare il sigaro avana; e le altre osservazioni sono intraprese
da Mashenka e le giovani signore variegate.
Noi tutti incontriamo insieme e l'attesa.
"Quale è la causa dell'eclisse?" chiede a Mashenka.
Io rispondo: Accade "un'eclisse solare quando la luna, muovendosi nell'aereo
dell'ecliptic, croci la linea che congiunge i centri del sole
e la terra."
"E gli ecliptic intendono cosa?"
Io spiego. Mashenka ascolta attentamente.
"Uno vede attraverso il vetro fumato la linea che congiunge i centri
del sole e la terra?" lei investiga.
Io rispondo che questa è solamente una linea immaginaria, disegnata teoreticamente.
"Se esso solamente una linea immaginaria è, come può attraversarlo la luna?" Varenka
dice, mentre chiedendosi.
Io non faccio replica. Io sento la mia milza che sorge a questa domanda naïve.