Anton Pavlovich Chekhov

L'Insegnante

Anton Pavlovich Chekhov

Capitolo 61


"Non dimentichi a-giorno, undici."

Io mi prelevo la mano, mentre sentendo ogni secondo prezioso, tenti di continuare
le mie osservazioni, ma i gruppi di Varenka il mio braccio e si aggrappa a me.
Matita, pezzi di vetro i disegni--tutti sono cosparsi sull'erba.
L'appenda! È tempo alto la ragazza compresa che io sono un uomo di violento
tempri, e quando io sono scovato la mia furia non sa confini, io non posso
sia responsabile per me.

Io tento di continuare, ma l'eclisse è finita.

"Guardi a me!" lei bisbiglia dolcemente.

Oh, quella è l'ultima paglia! Provando la pazienza di un uomo come quello può
ma ha una fine fatale. Io sono non biasimare se qualche cosa terribile
accade. Io permetto a nessuno di fare una scorta ridente di me, e, Dio
sa, quando io sono furioso, io non consiglio nessuno di venire vicino io, lo danni
tutti! Non c'è niente che è probabile che io non faccia! Una delle giovani signore,
probabilmente notando dalla mia faccia quello che un'ira nella quale io sono, ed ansioso a
mi propizi, dice:

"Io facevo precisamente quello che Lei mi disse, Nikolay Andreitch;  Io guardai il
animali. Io vidi il cane grigio che insegue il gatto poco prima che l'eclisse,
ed agitando dopo la sua coda per un tempo lungo."

Quindi nulla venne dopo tutto dell'eclisse.

Io vado a casa. Grazie alla pioggia, io lavoro dentro invece di sul
balcone. L'ufficiale ferito l'ha rischiato, e ha ottenne di nuovo come
lontano come "io nacqui in.  . ." quando io vedo uno del variegato giovane
signore ricalcano in giù su lui e lo rimuovono alla sua villa.

Io non posso lavorare, per io sono ancora in una furia e patendo palpitazione
del cuore. Io non vado all'arbour. Non è scortese a,
ma, dopo tutto, io non posso essere aspettatomi di andare nella pioggia.

Alle dodici io ricevo una lettera da Mashenka, una lettera pieno
di rimproveri ed implorazioni per andare all'arbour, indirizzandomi come
"tu." A quell'io trovo una seconda lettera, ed alle due, un terzo
. . . . Io devo andare. . . . Ma prima di andare me deve considerare quello che io sono
Indietro   Il contenuto del libro   Avanti
Najpiękniejsze kolędy Ostateczny krach systemu korporacji Goodbye NANA Drop Everything