Capitolo 71
mezzo un'ora."
La signora emise un grido della gioia, prese via il suo cappello e stabilendo
lei, cominciò a leggere. Per prima lei lesse una scena in che un lacchè
ed una domestica di casa, mentre ordinando su una disegno-stanza sontuosa, parlato a
lunghezza sulla loro giovane signora, Anna Sergyevna che stava costruendo un
scuola ed un ospedale nel villaggio. Quando il lacchè era andato via il
alloggi, la cameriera pronunciò un monologo all'effetto che
istruzione è leggera e l'ignoranza è l'oscurità; poi Mme. Murashkin
ritornato il lacchè nella disegno-stanza e lo mise emettendo
un monologo lungo che concerne suo padrone, il Generale che provò antipatia
le viste di sua figlia, intese di sposarsila ad un _kammer ricco
junker_, e tenne che la salvezza delle persone posò in puro
ignoranza. Poi, quando i servitori erano usciti di scena
signora stessa apparve ed informò il pubblico che lei non aveva
dormito ogni notte, ma stava pensando a Valentin Ivanovitch che
era il figlio di un insegnante povero ed assistè gratuitamente il suo ammalato padre.
Valentin aveva studiato tutte le scienze, ma non aveva fede in amicizia
né in amore; lui non aveva oggetto nella vita e desiderò ardentemente morte, e
perciò lei, la giovane signora deve salvarlo.
Pavel Vassilyevitch ascoltò, e pensiero con angoscia bramosa di
il suo sofà. Lui analizzò dispettosamente la signora, feltro il suo tenore maschile
battendo sui suoi timpani, non capì niente, e pensiero:
"Il diavolo La spedì. . . come se io volli ascoltare il Suo tosh!
Esso la mia colpa non è Lei ha scritto un dramma, è? Il mio Dio! quello che un spesso
manoscritto! Che inflizione!"
Pavel Vassilyevitch gettò uno sguardo al muro dove l'il ritratto di suo
moglie stava appendendo e ricordò che sua moglie aveva chiesto a lui di comprare
e porta al loro cottage di estate cinque recinti di nastro, una libbra di
formaggio, e della dente-polvere.
"Io spero che io non ho perso il modello di quel nastro", lui pensò, "dove