Capitolo 74
La signora cominciò a gonfiare, gonfiò ad una taglia immensa, e fuso
nell'atmosfera scura dello studio--solamente sua bocca commovente era
visibile; poi lei diminuì improvvisamente alla taglia di una bottiglia, ondeggiò
da lato per parteggiare, e con la tavola si ritirata all'ulteriore fine
della stanza. . .
VALENTIN _(holding ANNA in arms)_ suo: Lei mi ha dato vita nuova!
Lei mi ha mostrato un oggetto per vivere per! Lei mi ha rinnovato come il
Pioggia primaverile rinnova la terra svegliata! Ma. . . è in ritardo,
troppo in ritardo! Il malato quello morde al mio cuore è oltre cura. . . .
Pavel Vassilyevitch cominciò e con occhi fioci ed acuti fissati
alla signora di lettura; per un minuto lui guardò fisso fissamente come se
non capendo niente. . . .
SCENA XI.--_The stesso. Barone di The_ _and the_ Polizia Ispettore _with
assistants._
VALENTIN: Mi prenda!
ANNA: Io sono il suo! Mi prenda anche! Sì, mi prenda anche! Io l'amo, io amo
lui più della vita!
BARONE: Anna Sergyevna, Lei dimentica che Lei sta rovinando Suo padre
. . . .
La signora cominciò a gonfiare di nuovo. . . . Guardando l'arrotonda selvaggiamente Pavel
Vassilyevitch si svegliò, gridò in una voce profonda, innaturale, afferrò
dalla tavola una tappezzare-peso pesante, ed accanto a lui, portò
esso in giù con tutta la sua forza sulla testa dell'autrice. . . .
* * * * *
"Mi dia in carica, io l'ho uccisa!" lui disse alla cameriera
chi funzionò in, un minuto più tardi.
La giuria l'assolse.
UN MISTERO
Nella sera di domenica Pasquale il Councillor Civile ed attuale, Navagin,
sul suo ritorno dal pagare chiamate, scelse sul foglio di carta su
quali visitatori avevano scritto i loro nomi nella sala, ed andò con
esso nel suo studio. Dopo avere preso via suo esterno abbiglia e bevendo
dei seltzer annaffiano, lui si stabilì comodamente su un divano e
cominciato a leggere le firme nell'elenco. Quando i suoi occhi arrivarono il
medio dell'elenco lungo di firme, lui cominciò, diede un'esclamazione improvvisa