Anton Pavlovich Chekhov

La Festa

Anton Pavlovich Chekhov

Capitolo 36

con un'aria molto discreta, portando un grembiule bianco. Da lei intero
aspetto era evidente lei era seduta un tempo lungo là.
Olga Mihalovna indovinò che lei era l'ostetrica.

"Sarà presto finito?" lei chiese, e nella sua voce lei sentì un
nota particolare e poco familiare che non era stata mai là prima. "IO
deve stare morendo in parto", lei pensò.

Pyotr Dmitritch entrò cautamente nella camera da letto, vestì per il
giorno, e fu di fronte alla finestra con la sua schiena a sua moglie. Lui alzò
il nascondiglio e guardò fuori di finestra.

"Che pioggia!" lui disse.

"Che ora è?" Olga Mihalovna chiesto per sentire il
poco familiare nota nella sua voce di nuovo.

"Un trimestre a sei", rispose all'ostetrica.

"E cosa se io realmente sto morendo?" pensiero Olga Mihalovna, guardando
alla testa di suo marito ed i finestra-vetri sui quali era la pioggia
colpendo. "Come vivrà senza me? Con chi voglia lui ha tè
e cena, parli nelle sere, sonno?"

E lui sembrò a lei come un bambino abbandonato;  lei si sentì spiacente per lui
e volle dire qualche cosa bello, mentre carezzando e consolatorio. Lei
ricordato come nella primavera che lui aveva voluto dire comprarsi alcuni
devastatori, e lei, mentre pensandolo un sport crudele e pericoloso, aveva
gli impedito dal farlo.

"Pyotr, si compri devastatori", lei si lamentò.

Lui lasciò cadere il nascondiglio e salì al letto, ed avrebbe detto
qualche cosa;  ma a quel momento il dolore ritornò, ed Olga Mihalovna
emesso un grido indecente, penetrante.

Il dolore e la costante gridando e lamentandosi l'intontirono. Lei
sentito, sega, e qualche volta il raggio, ma proprio non capì qualsiasi cosa,
ed era solamente consapevole che lei era in dolore o stava andando solo a
sia in dolore. Sembrò a lei che la festa di nameday era stata lunga,
tempo fa--non ieri, ma un anno fa forse;  e che lei nuovo
la vita dell'agonia era durata più da molto della sua infanzia, le sue scuola-giorno,
il suo tempo all'Università, ed il suo matrimonio, ed andrebbe su per
un tempo lungo, lungo, sconfinatamente. Lei li vide portare tè all'ostetrica,
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