Anton Pavlovich Chekhov

La Festa

Anton Pavlovich Chekhov

Capitolo 44

ma la mia malattia è la paura della vita. Quando io giaccio sull'erba e
guardi un piccolo coleottero che nacque ieri e capì
nulla, sembra a me che la sua vita consiste di nulla altro ma
tema, ed in lui io vederemi."

"Cosa è precisamente Lei è spaventato di?" Io chiesi.

"Io ho paura di tutto. Io non sono da natura un pensatore profondo,
ed io prendo il piccolo interesse in tali domande come la vita oltre il
grave, il destino di umanità, e, infatti, io raramente sono portato
via alle altezze. Quella che principalmente mi spaventa è la routine comune
di vita dalla quale può scappare nessuno di noi. Io sono incapace di
distinguendo quello che è vero e quello che è falso nelle mie azioni, e
loro mi preoccupano. Io riconosco quell'istruzione e le condizioni di
la vita mi ha imprigionato in un cerchio stretto della falsità che mio intero
la vita non è nulla altro che un sforzo quotidiano di ingannarsi ed altro
persone, ed evitare osservarlo;  ed io sono spaventato al pensiero
che al giorno della mia morte io non scapperò da questa falsità.
A-giorno io faccio qualche cosa ed a-domani che io non capisco perché io facevo
esso. Io digitai il servizio in Petersburg e presi paura;  Io venni
qui per lavorare sulla terra, e qui, anche io sono spaventato. . . . IO
veda che noi sappiamo molto piccoli e così commette errori ogni giorno. Noi siamo
ingiusto, noi calunniamo l'un l'altro e bottino l'un l'altro le vite, noi
sprechi tutti i nostri poteri su immondizia della quale noi non abbiamo bisogno e quale impedisce
noi dal vivere;  e quello mi spaventa, perché io non capisco
perché e per che è necessario. Io non capisco uomini, mio caro
individuo, ed io ho paura di loro. Mi spaventa per guardare al
contadini, ed io non so per che oggetti più alti dei quali loro stanno soffrendo
e quello per il quale loro stanno vivendo. Se la vita è un godimento, poi loro
è persone non necessarie, superflue;  se l'oggetto e volendo dire di
la vita sarà trovata in povertà e l'ignoranza senza fine, senza speranza, io
non può capire per che e quello che questa tortura è necessaria. IO
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