Capitolo 62
come se le sue ferite lacere erano andate alla sua testa. "Qui lei è, infelice
creatura! Con un piede nella tomba! Ma noi non ci lagniamo, signora.
Migliore morte che tale vita. Meglio muoia, l'infelice donna!"
"Perché sta giocando queste buffonate?" pensiero Anna Akimovna con
seccatura. "Uno subito può vedere lui si usa a trattando con commercianti."
"Mi parli piaccia un essere umano", lei disse. "Io non curo per
farse.''
"Sì, signora; cinque bambini i dolenti arrotondano la bara di loro madre
con candele funebri--quell'una farsa è? Eh?" Tchalikov detto amaramente,
e girò via.
"Tenga la Sua lingua", parlò a bassa voce sua moglie, e lei tirò alla sua manica.
"Il luogo non è stato ordinato su, signora", lei disse, mentre indirizzando
Anna Akimovna; "per favore lo scusi. . . Lei sa quello che è dove
ci sono bambini. Un focolare affollato, ma l'armonia."
"Io li darò i quindici cento", Anna Akimovna
pensato di nuovo.
E scappare al più presto possibile da queste persone e dal
odorato acido, lei rivelò la sua borsa e si decise di andare via
loro venticinqui rubli, non più; ma lei si sentì improvvisamente vergognosa
che lei era venuta finora e persone disturbate per così poco.
"Se Lei mi dà tappezzi ed inchiostri, io subito scriverò ad un dottore che
è un l'amico di mio per venire e vederLa", lei disse, mentre allineando il testo rosso.
"Lui è un dottore molto buono. Ed io La lascerò un po' di soldi per
medicina."
Signora Tchalikov stava affrettandosi asciugare la tavola.
"È disordinato qui! Cosa sta facendo?" Tchalikov sibilato, guardando
a lei adiratamente. "La porti alla stanza dell'inquilino! Io faccio baldo a
chieda a Lei, signora, avanzare nella stanza" dell'inquilino che lui ha detto mentre indirizza
Anna Akimovna. "È pulito là."
"Osip Ilyitch ci disse per non andare nella sua stanza!" detto uno del
piccole ragazze, austeramente.
Ma loro già avevano condotto Anna Akimovna fuori della cucina, attraverso
una stanza di passaggio stretta tra due lettiere: era evidente da