Capitolo 78
annunciato l'ispettore delle scuole elementari. Visitatori tennero
arrivando.
Quando c'era un momento libero, Anna Akimovna sedette in giù in un profondo
braccio-sedia nella disegno-stanza, e chiudendo i suoi occhi, pensò quello
la sua solitudine era piuttosto naturale perché lei non si era sposata e
mai non si sposerebbe. . . . Ma quella non era colpa sua. Si destini
aveva flung lei fuori dei semplici dintorni popolari in che,
se lei potesse avere fiducia nella sua memoria, lei si era sentita così comoda ed a casa,
in queste stanze immense, dove lei non potesse pensare mai cosa per fare
con lei, e non poteva capire perché così molte persone tennero
passando prima i suoi occhi. Quello che ora stava accadendo sembrò a lei
banale, inutile, da quando non faceva e non poteva dare la sua felicità
per un minuto.
"Se io potessi innamorarmi, lei pensò, mentre tendendo; il molto il pensiero
di questo un giunco di calore spedì al suo cuore. "E se io potessi scappare
dalla fabbrica. . ." lei il mused, immaginando come il peso di quelli
edifici di fabbrica, alloggi, e scuole rotolerebbero via la sua coscienza,
rotoli via la sua mente. . . . Poi lei ricordò suo padre, e pensiero
se lui avesse vissuto più da molto lui certamente se la sarebbe sposata ad un
uomo che lavora--a Pimenov, per esempio. Lui l'avrebbe detta a
si sposi, e quello sarebbe stato tutti circa lui. Ed avrebbe
stato una buona cosa; poi la fabbrica sarebbe passata in capace
mani.
Lei dipinse la sua testa riccia, il suo profilo baldo suo delicato, ironico
labbra e la forza, la forza tremenda, nelle sue spalle,
nelle sue braccio, nel suo torace e la tenerezza con la quale lui aveva
guardato al suo orologio che giorno.
"Bene", lei disse, "sarebbe stato del tutto corretto. Io mi sarei sposato
lui."
"Anna Akimovna", Mishenka detto che viene silenziosamente nel
disegno-stanza.
"Come Lei mi spaventò!" lei disse, mentre tremando del tutto su. "Cosa La fanno
voglia?"
"Anna Akimovna", lui disse, mentre posando la sua mano sul suo cuore ed elevando