Anton Pavlovich Chekhov

La Festa

Anton Pavlovich Chekhov

Capitolo 82

tradisca un eccitamento ben visibile;  lui si strofinò le mani, shrugged il suo
spalle, rovinò i suoi occhi, e descrisse col sentendo quello che
cene suo padre e zio dava ad una durata, ed un
marvellous _matelote_ di rombi giganti il cuoco qui potrebbe fare:  era
non un _matelote_, ma una vera rivelazione! Lui già stava esultando
sulla cena, già mangiandolo in immaginazione e godendolo.
Quando Anna Akimovna si prese il braccio e lo condusse alla cenare-stanza, lui
lanciato via un vetro di vodka e mise un pezzo di salmone nella sua bocca;
lui fece le fusa positivamente con piacere. Lui masticò rumorosamente rumorosamente, disgustosamente,
suoni che emettono dal suo naso, mentre i suoi occhi crebbero oleosi e rapace.

I _hors d'oeuvres_ erano superbi;  c'erano fra le altre cose,
funghi bianchi e freschi stufarono nella crema, e salsa che _provencale_ ha fatto
di ostriche fritte e crayfish, fortemente il flavoured con alcuno amaro
salamoie. La cena, mentre consistendo di piatti di festa elaborati, era
eccellente, e così era i vini. Mishenka aspettò a tavola con
entusiasmo. Quando lui posò del piatto nuovo sulla tavola ed alzò il
brillante coperta, o versò fuori il vino, lui lo faceva con la solennità
di un professore della magia nera, e, guardando alla sua faccia ed il suo
movimenti che suggeriscono la prima figura di un quadrille, l'avvocato
pensato molte volte, "Che sciocco!"

Dopo che il terzo corso che ha detto Lysevitch, mentre rivolgendosi ad Anna Akimovna:

"La _fin de siecle_ donna--io voglio dire quando lei è giovane, e di
corso ricco--deve essere indipendente, intelligente, elegante, intellettuale,
baldo, ed un poco depravato. Depravato all'interno di limiti, un piccolo;  per
eccesso, Lei sa, è faticoso. Lei non dovrebbe vegetare, mio caro;
Lei non dovrebbe vivere come ogni uno altro, ma trovare il pieno
savour della vita, ed un disdegni flavour della depravazione è la salsa di
vita. Si diverta fra fiori della fragranza inebriante, respiri il
profumo di muschio, mangi hascisc, e meglio di tutti, ami, ami, amore
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