Capitolo 17
non guadagni un ha'porth della saggezza, e non elevi mio morale
standard un pollice. Non era quello disastroso? Inoltre, oltre al essere
si corrotto, noi portiamo veleno nelle vite di quelli
circondandoci. Sarebbe del tutto corretto se, col nostro pessimismo, noi
vita rinunciata a, andò a vivere in una caverna, o fece l'alacrità per morire, ma,
come è, nell'obbedienza al diritto universale, noi viviamo, senta, amore
donne, allevi bambini, costruisca binari!"
"I nostri pensieri fanno nessuno caldo o freddo", disse di malavoglia lo studente.
"Ah! là Lei è di nuovo!--lo fermi! Lei non ha avuto ancora un
buona annusata alla vita. Ma quando Lei ha vissuto finché io L'ho
saprà una cosa o due! La nostra teoria della vita non è così innocente come
Lei suppone. Nella vita pratica, in contatto con esseri umani esso
piombi a nulla ma orrori e le follie. È stata il mio destino a
passi attraverso esperimenta io non augurerei quale un cattivo Tatar a
sopporti."
"Per esempio?" Io chiesi.
"Per esempio?" ripetuto l'ingegnere.
Lui pensò un minuto, sorrise e disse:
"Per esempio, prenda questo esempio. Più correttamente, non è un
esempio, ma un dramma regolare, con una trama ed un epilogo. Un
lezione eccellente! Ah, che lezione!"
Lui versò fuori vino per lui e noi, vuotò il suo vetro, remò
il suo torace largo con le sue mani aperte, e seguì, mentre indirizzandosi
più a me che allo studente.
"Era di anno 187--, presto dopo la guerra, e quando io avevo avuto appena
lasciato l'Università. Io stavo andando al Caucasus, e sul modo
fermato per cinque giorni nella città di spiaggia di N. Io devo dirgli
che io nacqui e crebbi in quella città, e non c'è così nulla
dispari nel mio N. pensante straordinariamente comodo, accogliente, e bello,
sebbene per un uomo da Petersburg o Mosca, la vita in lui sarebbe come
cupo e sconsolato come in alcun Tchuhloma o Kashira. Con malinconia
Io passai dal liceo dove ero stata un'alunna io; con malinconia
Io camminai sul parco molto familiare, io feci un tentativo tristezza