Capitolo 18
trovare un'occhiata più vicina a persone io non avevo visto per molto tempo--
tutta con la stessa malinconia.
"Fra le altre cose, io guidai fuori una sera al così definito
Quarantena. Era un piccolo copse rognoso in che, ad alcuni dimenticati
tempo di piaga, c'era stata realmente una stazione di quarantena, e
quale ora era il ricorso di visitatori di estate. Era una passeggiata di tre
miglia dalla città lungo una buona strada molle. Come uno guidò lungo uno
sega sulla sinistra il mare blu, sulla destra il senza fine oscuro
steppa; c'era molta aria da respirare, e viste larghe per il
occhi per rimanere su. Il copse stesso disposizione sulla spiaggia. Congedando
il mio cabman, io andai in ai cancelli familiari e prima girai lungo
un viale che conduce ad una piccola passare l'estate-casa di pietra che io ero stato
affettuoso di nella mia infanzia. Nella mia opinione che passare l'estate-casa rotonda, pesante
sulle sue colonne goffe che combinarono il fascino romantico di un vecchio
tomba con l'ungainliness di un Sobakevitch, * era il più poetico
nook nella città intera. Fu di fronte all'orlo sopra della rupe, e
da lui era una vista splendida del mare.
*Un carattere nelle Anime di _Dead di Gogol.--Il Note._ di traduttore
"Io mi sedetti sul posto, e, curvando sul parapetto, guardò in giù.
Un percorso funzionò dalla passare l'estate-casa lungo il bagnato, mentre pressocché sovrastando
rupe, tra i grumi di creta e tussocks di cassettone. Dove esso
finito, lontano sotto sulla spiaggia sabbiosa, onde basse stavano spumando languidamente,
e facendo le fusa leggermente. Il mare era come maestoso, come infinito, e come
impedendo come sette anni prima quando io lasciai il liceo e
andato dalla mia città natia al capitale; c'era nella distanza
una riga scura di fumo--un piroscafo stava passando--ed a parte
questo appena riga visibile ed immobile e le mare-rondini che
aleggiato sull'acqua, non c'era nulla per dare la vita al
vista monotona di mare e cielo. Raddrizzare ed andò via della passare l'estate-casa