Capitolo 30
via pensieri sporchi miei ad un più favourable causano, rassegnato
io al mio fallimento e, come è il detto, sventolò la mia mano. Quello che è
più, sotto l'influenza della voce di Kisotchka, l'aria di sera,
e la calma, io gradualmente io precipitai in una quiete sentimentale
umore. Io ricordo che io sedetti su una sedia facile dalla finestra sbarrata e
gettato uno sguardo agli alberi e scurì cielo. I contorni delle acacie
ed il cementi alberi erano solo gli stessi come loro erano stati otto anni
prima; nel momento in cui poi, nei giorni della mia infanzia, in qualche luogo lontano
c'andava via il tintinnio di un pianoforte disgraziato, ed il pubblico aveva
solo la stessa abitudine di andare a zonzo avanti ed indietro lungo i viali, ma
le persone non erano le stesse. Lungo i viali là ora camminati
non i miei camerata ed io e l'oggetto della mia adorazione, ma scolari
e le giovani signore che erano estraneo. Ed io mi sentii tristezza. Quando
alle mie indagini su conoscenze io cinque volte ricevettero da
Kisotchka la risposta, 'Lui è morto', la mia malinconia cambiò nel
il sensibile ha al servizio funebre di un buon uomo. E sedendo
là alla finestra, guardando al pubblico che passeggia ed ascoltando
al pianoforte tintinnante, io vidi con mio proprio guarda per la prima volta
nella mia vita con che ansia una generazione si affretta sostituire
un altro, e quello che un significato grave anche dei sette od otto
anni possono avere nella vita di un uomo!
"Kisotchka mise una bottiglia di vino rosso sulla tavola. Io lo bevvi via,
cresciuto sentimentale, e cominciò a raccontare una storia lunga circa qualche cosa
o altro. Kisotchka ascoltò come prima, mentre ammirando io e la mia abilità.
E tempo passò. Il cielo ora era così dal buio che i contorni di
le acacie e cementa alberi squagliati in uno, il pubblico non era più
camminando su ed in giù i viali, il pianoforte era silenzioso e l'unico
suono era il mormorio pari del mare.
"Le giovani persone sono del tutto simili. Sia amichevole ad un giovane, faccia molto