Capitolo 54
fantastico e sarebbe potuto essere disegnato solamente da morte. Diritto prima
io ero una porta che conduce ad una piccola disegno-stanza. Tre cinque-kopeck
candele di cera, mentre stando in piedi in una fila, gettò una luce scarsa sugli affievolirono
lavagna-coloured la carta da parati. Una bara stava stando in piedi su due tavole in
il medio della piccola stanza. Le due candele servirono solamente ad accendere
su una faccia gialla e bruna con una bocca semiaperta e naso acuto.
Marosi di mussola furono mescolati in disturbo dalla faccia al
punte delle due scarpe, e da fra i marosi sbirciati fuori due
mani immobili e pallide, tenendo una cera croce. Gli angoli oscuri e scuri
della piccola disegno-stanza, l'ikons dietro alla bara, la bara
esso, tutto eccetto il leggermente luci baluginanti, ancora era
come morte, come la tomba stessa.
"Come strano!" Io pensai, dumbfoundered dal panorama inaspettato
di morte. "Perché questa alacrità? L'inquilino non ha avuto proprio tempo per appendere
lui, o si spara, ed ecco la bara già!"
Io sembrai rotondo. Sulla sinistra era una porta con un pannello di vetro;
sulla destra una cappello-bancarella zoppa con un cappotto di pelliccia stracciato su lui. . . .
"Acqua. . . ." Io sentii un lamento.
Il lamento venne dalla sinistra, oltre la porta col pannello di vetro.
Io aprii la porta e camminai in stanza un poco scura con un solitario
finestra attraverso che là venne ad una luce debole da una lampada stradale
fuori.
"Chiunque è qui?" Io chiesi.
E senza aspettare una risposta io colpii un fiammifero. Questo è quello che io
sega mentre stava bruciando. Un uomo era seduto sul sangue-macchiato
pavimento ai miei molti piedi. Se il mio passo fosse stato un più lungo io devo
ha calcato su lui. Con la sua spinta di gambe in avanti e le sue mani
pigiato sul pavimento, lui stava facendo un sforzo di elevare suo bello
affronti che era come la morte pallido contro la sua barba nera come la pece. Nel
grandi occhi che lui alzò su me, io lessi terrore non pronunciabile, dolore,