Capitolo 74
piedi, e prese alle tende con le sue mani.
"Tenga la Sua lingua", gridò suo marito, mentre andando su da lei con
occhi lampeggianti e bollando il suo piede.
Lei contenne la sua lingua, lei guardò al soffitto, e frignò
mentre la sua faccia portò l'espressione di una piccola ragazza in disonore
aspettandosi di essere punito.
"Quindi è quello come il quale Lei è! Eh? Continuando con un bellimbusto! Buono! E
la Sua promessa di fronte all'altare? Cosa è? Una bella moglie e madre.
Tenga la Sua lingua!"
E lui la colpì su lei spalla abbastanza flessibile. "Tenga la Sua lingua,
Lei creatura disgraziata. Io La darò peggio che quello! Se quello
canaglia osa mai mostrarsi di nuovo qui, se io La vedo--
ascolti!--con quella canaglia mai di nuovo, non chieda la misericordia!
Io L'ucciderò, se io vado in Siberia per lui! E lui anche. Io non devo
pensi due volte a lui! Lei può andare, io non voglio vederLa!"
Bugrov asciugò i suoi occhi ed il suo sopracciglio con la sua manica e strode circa
la disegno-stanza, Liza che singhiozza sempre più rumorosamente, contrarsila
spalle e lei poco girò su naso, fu assorbito nell'esaminare
il merletto sulla tenda.
"Lei è matto", suo marito gridò. "La Sua testa sciocca è piena di
sciocchezze! Nulla ma i capricci! Io non lo permetterò, Elizaveta, la mia ragazza!
Lei farebbe meglio ad essere accurato con me! Non mi piace! Se Lei vuole
si comporti come un maiale, poi. . . poi fuori Lei vada, non c'è luogo
nella mia casa per Lei! Fuori Lei impacchi se. . . . Lei è una moglie, così Lei
deve dimenticare questi bellimbusti, li metta fuori della Sua testa sciocca! È
ogni sciocchezza! Non gli permetta di accadere di nuovo! Lei prova difendere
Lei! Ami Suo marito! Lei è stato dato a Suo marito,
quindi Lei deve amarlo. Sì, davvero! Uno non è abbastanza? Vada via fino a
. . . . Tormentatori!"
Bugrov fece una pausa; poi gridò:
"Vada via io gli dico, vada alla stanza dei bambini! Perché è Lei piagnucolando, esso
è la Sua propria colpa, e Lei piagnucola! Che donna! L'anno scorso Lei