Capitolo 78
vuole molto?"
Il cuore di Bugrov cominciò improvvisamente a battere. . . . Lui afferrò al
finestra provvede di tende con ambo le mani. . . .
"Avrà cinquanta mila? Ivan Petrovitch, io L'imploro. . . .
Non è un dono, non un affare. . . . Io voglio solamente da un sacrificio
da parte mia per fare ammenda un piccolo per la Sua perdita inevitabile. La
come cento mila? Io sono disposto. Cento mila?"
Il mio Dio! Due martelli immensi cominciarono a colpire sui tempi che traspirano
dell'infelice Ivan Petrovitch. Russo trasporta su slitta con campane tintinnanti
cominciato a correre nei suoi orecchi. . . .
"Accetti questo sacrificio da me", Groholsky seguì, "io L'imploro!
Lei prenderà un carico via la mia coscienza. . . . Io L'imploro!"
Il mio Dio! Una carrozza intelligente rotolò lungo la strada bagnato da una doccia di maggio,
passato la finestra attraverso la quale stavano guardando gli occhi bagnati di Bugrov. Il
cavalli erano bestie eccellenti, animate, bene-addestrate. Persone in paglia
cappelli, con facce contente erano seduti da molto nella carrozza con
pesca-verghe e borse. . . . Un scolaro in un berretto bianco stava tenendo
una pistola. Loro stavano guidando fuori nel paese per prendere pesce, a
spari, camminare circa ed avere tè nell'aria aperta. Loro stavano guidando
a quella regione di beatitudine in che Bugrov come un ragazzo--l'a piedi nudi,
figlio arso dal sole, ma molto felice di un diacono di villaggio--aveva una volta
corso sui prati, i boschi, e le banche di fiume. Oh, come
demoniacamente seducente era quel maggio! Come felice quelli via che possono prendere
le loro uniformi pesanti, ottenga in una carrozza e voli via al paese
dove le quaglie stanno chiamando e c'è il profumo di fieno fresco.
Il cuore di Bugrov doluto con un brivido dolce che l'ha fatto rabbrividisce. Un
cento mila! Con la carrozza là stata a galla di fronte a lui tutti
sui sogni segreti che lui aveva esultato, attraverso gli anni lunghi
della sua vita come un impiegato statale come lui sedette nell'il ufficio di suo