Capitolo 87
Liza nascose dietro alla tenda di veranda, ed assicurò i suoi occhi su
i membri della sua prima famiglia; la sua faccia era raggiante con gioia.
"Misha!" lei mormorò, "Misha! È veramente qui, Misha? Il
caro! E come lui ama Vanya! Cieli!"
E Liza andò via in un riso sciocco quando Mishutka mescolò suo padre
prenda il tè con un cucchiaio. "E come Vanya ama Misha! I miei cari!"
Il cuore di Liza battè, e la sua testa andò tondo con gioia e la felicità.
Lei affondò in una poltrona e continuò ad osservarli, mentre sedendosi.
"Come vennero qui?" lei si chiese come lei spedì baci ariosi a
Mishutka. "Chi li diede l'idea di venire qui? Cieli! Inscatoli tutti
quella ricchezza appartiene a loro? Inscatoli quelli gironzolare-come cavalli che erano
condotto in al cancello appartenga ad Ivan Petrovitch? Ah!"
Quando lui aveva finito il suo tè, Ivan Petrovitch andò nella casa.
Dieci minuti più tardi, lui apparve sui passi e Liza fu sbalordito
. . . . Lui che nella sua gioventù era stata chiamata solamente sette anni fa
Vanushka e Vanka ed era stato pronto dare un pugno un uomo nella faccia
e mette a soqquadro la casa più di venti kopecks, fu vestito
diabolicamente bene. Lui aveva su un cappello di paglia largo-colmato, squisito
stivali brillanti, un panciotto di ripicca. . . . Migliaia di soli, grande
e poco, brillò sulla sua guardare-catena. Con molto _chic_ lui contenne
nella sua mano corretta i suoi guanti e canna.
E che vanteria, quello che disegna c'era nella sua figura pesante quando,
con un moto aggraziato della sua mano, lui offrì il lacchè porti il
tondo equino.
Lui ottenne nel chaise con dignità, e disse il lacchè stare in piedi
arrotondi il chaise per darlo Mishutka e la pesca afferrano loro
aveva portato. Mishutka che mette accanto a lui, e mettendo il suo braccio sinistro
l'arrotondi, lui contenne le redini e gregge via.
"Ge-ee su!" Mishutka gridato.
Liza, inconsapevole di quello che lei stava facendo, sventolò il suo fazzoletto dopo