Capitolo 11
Ma più di un mese passò, il vero inverno era venuto, e tutto
ancora era chiaro nella sua memoria come se lui aveva diviso con Anna
Sergeyevna solamente il giorno prima. E le sue ricordi arsero più e
più vividamente. Quando di sera calma che lui ha parlato al suo studio
le voci dei suoi bambini, preparando le loro lezioni o quando lui
ascoltato una canzone o l'organo al ristorante, o il temporale
ululato nel camino, improvvisamente tutto sorgerebbe su nel suo
memoria: quello che era accaduto sul groyne, e l'inizio di mattina con
la nebbia sulle montagne, ed il piroscafo che viene da Theodosia,
ed i baci. Lui camminerebbe un tempo lungo sulla sua stanza, mentre ricordando
esso tutti e sorridendo; poi le sue ricordi passarono in sogni, ed in
la sua voglia che il passato è stato mescolato con quello che era venire. Anna Sergeyevna
non lo visiti in sogni, ma lo seguì dappertutto circa piaccia
un'ombra e lo bazzicò. Quando lui si chiuse gli occhi lui la vide come se
lei stava vivendo di fronte a lui, e lei sembrò a lui lovelier, più giovane,
offerente che lei era; e lui si immaginò più eccellente di lui
stato in Yalta. Di sere lei sbirciò fuori a lui dal
libreria, dal focolare dall'angolo--lui la sentì
respirando, il fruscio che carezza del suo vestito. Nella strada lui
guardò le donne, mentre sembrando per dell'uno la.
Lui fu tormentato da un desiderio intenso di confidare le sue ricordi a
dell'uno. Ma nella sua casa era impossibile per parlare del suo amore,
e lui aveva fuori nessuno; lui non poteva parlare coi suoi inquilini né a
alcuno un'alla banca. E cosa aveva lui per parlare di? Se lui fosse stato in
con amore, poi? Era stato qualsiasi cosa bello, poetico, o edificante là
o semplicemente interessante nelle sue relazioni con Anna Sergeyevna? E
non c'era niente per lui ma parlare vagamente di amore, di donna,
e nessuno indovinò quello che volle dire; solamente sua moglie contrarsi il suo nero
sopracciglia, e detto:
"La parte di un signora-assassino non Le va bene a tutti, Dimitri."