Capitolo 33
il recinto e dopo lungo la strada alla stazione, Korolyov
pensiero nessuno del workpeople né di abitazioni di lago, né del
sgobbi, ma pensò al tempo, forse chiuda a mano, quando la vita
sarebbe come brillante e gioioso come che ancora domenica mattina; e lui
pensiero come piacevole era in tale mattina di primavera per guidare
con tre cavalli in una buona carrozza, e crogiolarsi nella luce del sole.
UN SOLLEVAMENTO
MASHENKA PAVLETSKY, una giovane ragazza che l'aveva finita solamente solo
studi ad una scuola di tavolato, ritornando da una passeggiata alla casa
con chi lei stava vivendo come una governante del Kushkins, fondi il
famiglia in un tumulto terribile. Mihailo, il facchino che aprì il
porta a lei, fu eccitato e rosso come un granchio.
Voci forti furono sentite disopra da.
"Signora Kushkin è in un adattamento, più probabile altrimenti lei ha quarrelled
con suo marito", pensiero Mashenka.
Nella sala e nel corridoio lei incontrò domestica-servitori. Uno di loro
stava piangendo. Poi Mashenka vide, mentre perdendo la sua stanza, il padrone
della casa lui, Nikolay Sergeitch, un piccolo uomo con un flaccido
faccia ed una testa calva, sebbene lui non era vecchio. Lui era rosso nella faccia
e contorcendosi del tutto su. Lui passò la governante senza notare
suo, e gettando sulle sue braccio, esclamò:
"Oh, come orribile è! Come indiscreto! Come stupido! Come barbaro!
Abominevole!"
Mashenka andò nella sua stanza, e poi, per la prima volta in lei
vita, era il suo destino per esperimentare in tutta la sua acutezza il sentimento
quello è familiarizzato a persone in posizioni dipendenti che mangiano il
pane del ricco e potente, e non può parlare le loro menti. Là
era un'andata di ricerca su nella sua stanza. La signora della casa, Fedosya
Vassilyevna, un forte, largo-prese sulle spalle, donna goffa con spesso
sopracciglia neri, un baffi debolmente percettibile, e mani rosse che
era precisamente come un piano, cuoco analfabeta in faccia e manners era
stando in piedi, senza il suo berretto su, alla tavola, mettendo di nuovo in