Capitolo 37
A Fedosya Vassilyevna non piacquero piatti che lei non aveva ordinato
lei, ed ora i suoi occhi riempirono con ferite lacere.
"Venga, non ci permetta di agitarci", Mamikov, la sua famiglia
dottore, osservato in una voce melata mentre toccando solo il suo braccio, con un
sorrida come melato. "Noi siamo nervosi abbastanza come è. Ci permetta di dimenticare
la spilla! Salute vale più di due milli rubli!"
"Non è il due mila che io pento", rispose alla signora, ed un grande
ferita lacera rotolò in giù la sua guancia. "È il fatto stesso quello mi insorge!
Io non posso mettere su con ladri in casa mia. Io non pento esso--io
penta nulla; ma rubare da me è tale ingratitudine! Quello è
come loro mi rimborsano per gentilezza mia. . . ."
Loro tutti guardarono nei loro piatti, ma Mashenka immaginò dopo il
le parole di signora che ogni stava guardando a lei. Una rosa globale in lei
gola; lei cominciò a piangere e mise il suo fazzoletto ai suoi labbra.
"_Pardon_", lei mormorò. "Io non posso aiutarlo. La mia testa duole. Io andrò
via."
E lei ottenne su dalla tavola, mentre raschiando goffamente la sua sedia, e
andato rapidamente fuori, ancora più superato con confusione.
"È oltre tutto!" Nikolay Sergeitch detto, aggrottando le ciglia. "Cosa
bisogno era percorrere la sua stanza là? Come fuori di luogo era!"
"Non dico io lei prese la spilla", disse Fedosya Vassilyevna, "ma
può essere responsabile per lei? Dire la verità, io non ho molta fiducia
in questi poveri dotti."
"Era disadatto realmente, Fenya. . . . Ci scusi, Fenya, ma Lei abbia
qualche genere di diritto per fare una ricerca."
"Io non conosco niente le Sue leggi. Tutti che io so sono che io ho perso mio
spilla. Ed io troverò la spilla!" Lei procurò la sua forchetta in giù
il piatto con un acciottolio, ed i suoi occhi balenarono adiratamente. "E Lei
mangi la Sua cena, e non interferisca in quello che non La concerne!"
Nikolay Sergeitch lasciò cadere mitemente gli occhi e sighed. Nel frattempo
Mashenka, arrivando alla sua stanza, flung lei sul suo letto. Lei ora sentì