Capitolo 52
pazienti stavano aspettandolo.
"Non c'è bene, aiuto per quello", Ivan Petrovitch detto. "Vada, e
è probabile che Lei prenda Faccia i gattini al bastone sul modo."
Stava chiazzando con pioggia; era molto scuro, e loro potevano solamente
dica dove erano dalla pieno di bucce tosse di Panteleimon i cavalli. Il cofano
della carrozza sia messo su.
"Io sto in piedi diritto; Lei giace in giù destra; lui giace ogni destra", Ivan detto
Petrovitch come lui mise sua figlia nella carrozza.
Loro guidarono via.
"Io ero al cimitero ieri", Startsev cominciò. "Come ingeneroso
e spietato era da parte Sua! . . ."
"Andò al cimitero?"
"Sì, io andai là e pressocché aspettai fino a due. Io soffrii
. . ."
"Bene, soffre, se Lei non può capire un scherzo."
Ekaterina Ivanovna, lieto ad avendo così preso abilmente in un uomo
chi era innamorato di lei, ed ad essendo l'oggetto di così intenso
con amore, scoppi fuori ridendo ed emise improvvisamente un grido di terrore,
per, a quello molto minuto, i cavalli girarono bruscamente in al cancello
del bastone, e la carrozza pressocché inclinò su. Startsev mise il suo
braccio la vita di Ekaterina Ivanovna rotondo; nella sua paura lei si annidò su
a lui, e lui non poteva frenarsi, e baciò appassionatamente
suo sui labbra e sul mento, e l'abbracciò più ermeticamente.
"Quello è abbastanza", lei disse freddamente.
Ed un minuto più tardi lei non era nella carrozza, ed un poliziotto
vicino l'ingresso illuminato del bastone gridò in una voce detestabile
a Panteleimon:
"Per cosa sta fermando, Lei il corvo? Guidi su."
Startsev guidò casa, ma presto dopo ritornò. Vestito in un altro
l'abito di vestito di uomo ed una cravatta bianca e rigida che sawing tenuto al suo
collo e tentando di scivolare via dal colletto, lui era seduto a
mezzanotte nella disegno-stanza di bastone, e stava dicendo con entusiasmo
ad Ekaterina Ivanovna.
"Ah, come piccole persone sanno chi non hanno amato mai! Sembra a me
che nessuno mai ha scritto ancora veramente di amore, ed io dubito se