Capitolo 7
tono naïve, da questo rimorso così inaspettato ed inopportuno; ma per
le ferite lacere nei suoi occhi, è probabile che lui avrebbe pensato che lei stava burlando o
giocando una parte.
"Io non capisco", lui disse leggermente. "È Lei vuole cosa?"
Lei nascose la sua faccia sul suo seno e pigiò vicino a lui.
"Mi creda, mi creda, io L'imploro. . ." lei disse. "Io amo un
vita pura, onesta, e peccato è disgustoso a me. Io non so quello che io
sta facendo. Dicono le semplici persone: 'Il Cattivo mi ha ingannato.' Ed io
ora può dire di me che il Cattivo Uno mi ha ingannato."
"Faccia tacere, silenzio! . . ." lui mormorò.
Lui guardò a lei occhi fissi, impauriti, la baciò, parlò leggermente e
affettuosamente, e da gradi lei fu confortata, e la sua gaiezza
ritornato; loro ambo cominciarono a ridere.
Dopo quando loro andarono fuori là non era un'anima sulla mare-fronte.
La città coi suoi cipressi aveva una vera aria mortale, ma il mare
ancora ruppe rumorosamente sulla spiaggia; una sola chiatta stava cullando sul
onde, ed una lanterna stava lampeggiando sonnolentamente su lui.
Loro trovarono un taxi e gregge ad Oreanda.
"Io fondai proprio ora fuori il Suo cognome nella sala: fu scritto su
l'asse--Von Diderits", Gurov detto. "Suo marito è un tedesco?"
"No; Io credo che suo nonno era un tedesco, ma lui è un Ortodosso
Russo stesso."
Ad Oreanda loro non sedettero lontano su un posto dalla chiesa, guardò in giù
al mare, ed era silenzioso. Yalta non era proprio visibile attraverso il
nebbia di mattina; nubi bianche stettero in piedi immobili sulle montagna-cime.
Le foglie non mescolarono sugli alberi, chirruped delle cavallette e
il suono cavo e monotono del sorgere marittimo su da sotto, raggio
della pace, del sonno eterno che c'attende. Quindi deve avere
suonò quando non c'era Yalta, nessun Oreanda qui; quindi ora suona,
e suonerà indifferentemente e monotonamente come quando noi siamo tutti
nessuno più. Ed in questa costanza, in questa indifferenza completa a
la vita e morte di ognuno di noi, là bugie nascosero, forse, un pegno