Capitolo 75
là e due anatre spaventate. Gli ultimi raggi del sole di setting
ancora gettò luce qui e là sui pini oscuri, ma era
completamente scuro sulla superficie del fiume. Kovrin attraversò all'altro
parteggi dal ponte stretto. Di fronte a lui un campo largo coperto con posò
giovane segale non ancora in fiore. Non c'era abitazione vivente, no
anima vivente nella distanza, e sembrò come se il piccolo
percorso, se uno andasse lungo lui, porterebbe uno all'ignoto, misterioso
luogo dove il sole era andato appena in giù, e dove il bagliore di sera
stava fiammeggiando nell'immensità e lo splendore.
"Come aperto, come libero, come ancora è qui!" pensiero Kovrin, camminando
lungo il percorso. "E sente come se tutto il mondo stava guardando
io, nascondendo ed aspettandomi per capirlo. . . ."
Ma poi onde cominciarono a correre attraverso la segale, ed una sera leggera
soffi toccato leggermente la sua testa scoperta. C'era un minuto più tardi
un'altra raffica di vento, ma più forte--la segale cominciò a frusciare, e
lui sentì dietro a lui il mormorio cavo dei pini. Kovrin stette in piedi
ancora in stupore. Dall'orizzonte là colori di rosa su al cielo, come
un turbine o un tubo di scarico, una colonna nera ed alta. Il suo contorno era
indistinto, ma dal primo istante potrebbe essere visto che era
non posizione ancora, ma muovendosi con rapidità terribile, muovendosi diritto
verso Kovrin, ed il più vicino venne il più piccolo ed il più
distinto era. Kovrin passò a parte alla segale per fare modo per
esso, e solamente appena aveva avuto tempo per fare così.
Un monaco, vestì in nero, con una testa grigia e sopracciglia neri il suo
braccio attraversarono sul suo seno, stato a galla da lui. . . . I suoi piedi nudi
non tocchi la terra. Dopo che lui era stato a galla venti piedi oltre
lui, lui sembrò rotondo a Kovrin, ed accennò col capo a lui con un amichevole
ma sorriso astuto. Ma quello che un pallido, paurosamente impallidisca, faccia sottile! Cominciando
crescere di nuovo più grande, lui volò attraverso il fiume, collise silenziosamente