Capitolo 90
non l'avviso la commozione generale. Ami combustibile solamente aggiunto alle fiamme.
Dopo ogni discorso con Tanya lui andò alla sua stanza, felice e trionfante,
preso sul suo libro o il suo manoscritto con la stessa passione con cui
lui aveva baciato appena Tanya e le aveva detto del suo amore. Quello che il nero
monaco gli aveva detto dell'eletto di Dio, della verità eterna del
futuro brillante di umanità e così su, diede particolare e straordinario
significato al suo lavoro, e ripieno la sua anima con orgoglio ed il
coscienza della sua propria conseguenza elevata. Una volta o due volte per settimana,
nel parco o nella casa, lui incontrò il monaco nero ed aveva da molto
conversazioni con lui, ma questo non l'allarmò, ma, sul
contrari, lo deliziò, come lui ora fu persuaso fermamente che così
le apparizioni visitarono solamente l'eletto poco che sorge su su loro
individui e si dedica al servizio dell'idea.
Un giorno il monaco apparve a cena-durata e sedette nella cenare-stanza
finestra. Kovrin si fu dilettato, ed i molti adroitly cominciarono una conversazione
con Yegor Semyonitch e Tanya di quell'ai quali sarebbe di interesse il
monaco; il visitatore nero-vestito ascoltò ed accennò col capo graziosamente la sua testa,
e Yegor Semyonitch e Tanya ascoltarono, anche, e sorrise spensieratamente
senza sospettare quel Kovrin non stava parlandoloro ma al suo
allucinazione.
Impercettibilmente il digiuno dell'Assunzione stava avvicinandosi, e presto
dopo venne al matrimonio che, al desiderio urgente di Yegor Semyonitch,
fu celebrato con "un ovvero, con festività inanimate
quello durò per due giorni interi e notti. Tre milli rubli'
valore di cibo e bibita fu consumato, ma la musica del disgraziato
nastro noleggiato, i toast chiassosi l'affrettarsi avanti ed indietro del
lacchè, il baccano ed accalcandosi, impedì loro dall'apprezzare
il gusto dei vini costosi e delicatezze meravigliose ordinò
da Mosca.
VII
Una serata d'inverno lunga che Kovrin stava giacendo in letto, leggendo un francese
romanzo. Tanya povero che aveva mal di testa di sere dal vivere