Capitolo 17
romanzi nei quali donne sono belle, poetiche, ed elevate; e se
il russo è da anni in estasi sulla Madonna di Raphael,
o è ansioso per l'emancipazione di donne, io L'assicuro c'è
nessuna affettazione circa lui. Ma il guaio è che quando noi siamo stati
si sposato o stato intimo con una donna per dei due o tre anni,
noi cominciamo a sentire ingannò e disilluse: noi appaiamo via con altri,
e di nuovo--la delusione, di nuovo--la repulsione, e nel lungo
corra noi si convincono che donne stanno mentendo, banale, meticoloso, ingiusto,
non sviluppato, crudele--infatti, lontano dall'essere superiore, è
incommensurabilmente inferiore a noi gli uomini. E nella nostra insoddisfazione e
delusione non c'è niente andato via per noi ma borbottare e parlare
circa quello nel quale c'è stato ingannato così crudelmente."
Mentre Shamohin stava parlando io notai che la lingua russa e
i nostri dintorni russi gli diedero il grande piacere. Questo probabilmente era
perché lui era stato all'estero molto nostalgico. Sebbene lui lodò il
Russi ed attribuì a loro un idealismo raro, lui non svilì
stranieri, e che io misi in giù al suo credito. Potrebbe essere visto,
anche, che c'era un po' di disagio nella sua anima alla quale lui ha voluto
discorra più di lui che di donne, e che io ero in per un lungo
storia nella natura di una confessione. E quando noi avevamo chiesto un
bottiglia di vino ed aveva ognuno di noi bevuto un vetro, questo era come lui
faceva infatti cominci:
"Io ricordo in un romanzo di Weltmann del dice, 'così che è il
storia!' e delle uno altre risposte, 'No, quella non è la storia--
quella è solamente l'introduzione alla storia.' Nello stesso modo quello che
Ho detto finora io è solamente l'introduzione; quell'al quale realmente voglio io
gli dica è la mia propria storia di amore. Mi scusi, io devo chiedere di nuovo a Lei; esso
non L'annoierà per ascoltare?"
Io glielo dissi non, e lui seguì:
La scena della mia storia è posata nella provincia di Mosca nell'uno di suo