Capitolo 45
Shamohin e detto con l'espressione di un bambino birichino, irritabile:
"Giovanna, il Suo uccellino è stato mare-ammalato."
Dopo quando io ero a Yalta io vidi lo stesso bello signora gettare
circa su groppa con un paio di ufficiali appena capace tenere
su con lei. Ed una mattina io la vidi in un indice ed un Phrygian
berretto, disegnando sulla mare-fronte con una grande folla che l'ammira un
piccolo modo via. Io fui presentato a lei anche. Lei pigiò la mia mano
col grande calore, e guardando estaticamente a me, mi ringraziò in
cadenze melate per il piacere io l'avevo data dalle mie scritture.
"Non faccia Lei la crede", Shamohin parlò a bassa voce a me, "lei non ha mai
legga una parola di loro."
Quando io stavo camminando sulla mare-fronte di prima sera Shamohin
mi soddisfatto con le sue braccio pieno di grandi pacchetti di frutte e bocconcini prelibati.
"Principe che Maktuev è qui!" lui disse gioiosamente. "Lui venne ieri con
suo fratello, lo spiritualista! Ora io capisco quello che lei stava scrivendo
a lui circa! Oh, Dio!" lui seguì, mentre guardando fisso su a cielo, e
pigiando i suoi pacchetti al suo petto. "Se lei lo colpisce via col
principe, intende la libertà, poi io posso ritornare al paese con
mio padre!"
E lui corse su.
"Io comincio a credere in spiriti", lui chiamò a me, mentre guardando di nuovo.
"Lo spirito di nonno Ilarion sembra avere profetizzato il
verità! Oh, se solamente è così!"
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Il giorno dopo che questa riunione io lasciai Yalta e come la storia di Shamohin
finito io non so.
POLINKA
È uno di pomeriggio. Fare compere è alla sua altezza a
il de del "Nouveaute Parigi", un stabilimento di drappeggio nell'uno del
Arcate. C'è un borbottio monotono delle voci di shopmen, il borbottio uno
sente a scuola quando l'insegnante mette i ragazzi per imparare qualche cosa
da cuore. Questo suono regolare non è interrotto dalla risata di
clienti di signora né lo sbatta della porta di vetro, né l'affrettarsi
dei ragazzi.
Polinka, una fiera sottile la piccola persona di cui madre è la testa un