Capitolo 61
Lei andò in all'ingresso scuro, poi dal viale dal quale ha condotto
il cancello alla chiesa principale. La neve schiacciò sotto i suoi piedi, e
il tintinnio era stato appena sulla sua testa, e sembrò vibrare attraverso
il suo essere intero. Ecco la porta di chiesa, poi tre passi in giù,
ed una quota aggiuntiva*-stanza con ikons dei santi su ambo i lati, una fragranza
di ginepro ed incensa, un'altra porta, ed una figura scura che l'apre
ed inarcando molto basso. Il servizio non aveva cominciato ancora. Una monaca era
camminando dall'ikon-schermo ed accendendo le candele sull'alto
candelieri standard, un altro stava accendendo il candeliere. Qui
e là, dalle colonne e le cappelle di lato, nero là stato in piedi,
figure immobili. "Io suppongo che loro devono rimanere stando in piedi come loro
ora è fino alla mattina", pensiero Sofya Lvovna, e sembrò
il suo buio, freddo, e cupo--più cupo di un cimitero. Lei guardò
con un sentimento di desolazione all'ancora, figure immobili e
improvvisamente il feltro un tormento al suo cuore. Per della ragione, nell'uno brevemente
monaca, con spalle sottili ed un fazzoletto da testa nero sulla sua testa lei
Olga riconosciuto, sebbene quando Olga andò nel convento lei aveva
stato grassoccio ed era sembrato più alto. Esitando ed estremamente agitato,
Sofya Lvovna andò su dalla monaca, e guardando la sua spalla in
la sua faccia, la riconobbe come Olga.
"Olga!" lei pianse, mentre gettando sulle sue mani, e non poteva parlare da
emozione. "Olga!"
La monaca subito la seppe; lei elevò i suoi sopracciglia in sorpresa, e
la sua faccia pallida, di fresco lavata, ed anche, sembrò, il bianco
headcloth che lei ha portato la sua crespa sotto, radiato con piacere.
"Quello che un miracolo da Dio!" lei disse, e lei, anche la vomitò
diventi calvo, impallidisca poco dà.
Sofya Lvovna l'abbracciò e la baciò vivamente, ed aveva paura come
lei faceva così che è probabile che lei odori di spiriti.
"Noi stavamo guidando solo passato, e noi pensammo a Lei", lei disse,