Capitolo 86
Strette di mano là seguite, domande.
"Ha portato bene, qualsiasi cosa? Io suppongo che Lei ha bussato via
centinaio di schizzi?" Yegor Savvitch detto, guardando la presa di Ukleikin
il suo belongings fuori del suo tronco.
"H'm! . . . Sì. Io ho fatto qualche cosa. E come sta ottenendo su?
Sta dipingendo qualsiasi cosa?"
Yegor Savvitch si tuffato dietro al letto, e tinge di rosso nella faccia,
estratto una tela in una cornice coperta con polvere e webs del ragno.
"Veda qui. . . . Una ragazza alla finestra dopo avere diviso da lei
fidanzato. In tre sedute. Non quasi finì ancora."
Il ritratto rappresentò Katya delineò debolmente seduta ad un aperto
finestra da che potrebbe essere visto un giardino e distanza di serenella.
Ad Ukleikin non piacque il ritratto.
"H'm! . . . C'è aria e. . . e c'è espressione", lui
detto. "C'è un sentimento di distanza, ma. . . ma quel cespuglio è
gridando. . . gridando orrendamente!"
La caraffa fu procurata alla scena.
Verso sera Kostyliov, anche un principiante promettente un storico
pittore, entrò per vedere Yegor Savvitch. Lui era un amico che sta a
la prossima villa, ed era un uomo di cinque-e-trenta. Lui aveva capelli lunghi,
e portò una camicia con un Shakespeare colletto, ed aveva un dignitoso
maniera. Vedendo la vodka, lui aggrottò le ciglia, si lagnò del suo torace, ma
producendo alle implorazioni dei suoi amici, bevve un vetro.
"Io ho pensato ad un soggetto, i miei amici" che lui ha cominciato, mentre diventando ubriaco.
"Io voglio dipingere alcuno nuovo. . . Herod o Clepentian, o alcuni
canaglia di quella descrizione, Lei capisce, e contrapporre
con lui l'idea del Cristianesimo. Sul lato del uno Roma, Lei
capisca, e sull'altro Cristianesimo. . . . Io voglio rappresentare
lo spirito, Lei capisce? Lo spirito!"
E la vedova gridò giù dalle scale continuamente:
"Katya, mi dia i cetrioli! Vada a Sidorov e trova del kvass,
Lei affatica!"
Piaccia lupi in una gabbia, i tre amici continuarono a camminare avanti ed indietro