Capitolo 35
faccia e ridendo.
"Mangia realmente ostriche, giovincello? Quello è interessante! Come faccia
li mangia?"
Io ricordo che una mano forte mi trascinò nel ristorante illuminato.
C'era un minuto più tardi una folla mi arrotonda, mentre guardandomi con curiosità
e divertimento. Io sedetti ad una tavola e mangiai qualche cosa limaccioso, sali con
un flavour dell'umidità e mouldiness. Io mangiai avidamente senza masticare,
senza guardando e tentare di scoprire quello che io stavo mangiando. Io immaginai
che se io mi aprissi gli occhi io dovrei vedere i brillanti occhi, artigli e
denti acuti.
Tutto in una volta io cominciai pungente qualche cosa duro, c'era un suono di un
scrunching.
"Ha, ha! Lui sta mangiando i gusci", rise la folla. "Poco sciocco,
suppone che Lei può mangiare quello?"
Dopo quell'io ricordo una sete terribile. Io stavo giacendo nel mio letto, e
non poteva dormire per bruciore di stomaco ed il gusto strano in mio bruciò
bocca. Mio padre stava camminando su ed in giù, gesticolando col suo
mani.
"Io credo che io ho preso freddo", lui stava mormorando. "Io ho un sentimento
nella mia testa come se qualcuno era seduto su lui. . . . Forse esso
è perché io non ho. . . er. . . mangiato qualsiasi cosa a-giorno. . . .
Io sono una creatura strana, stupida realmente. . . . Io vidi quelli gentiluomini
paghi dieci rubli per le ostriche. Perché non faceva io salgo a loro e chiedo
loro. . . prestarmi qualche cosa? Loro avrebbero dato qualche cosa."
Verso mattina, io mi addormentai, e sognai una rana che siede in un
apra, mentre trasportando i suoi occhi. A mezzogiorno io fui svegliato da sete, e
cercato mio padre: lui ancora stava camminando su ed in giù e
gesticolando.
CASA
"Qualcuno venne dal Grigoryevs recuperare un libro, ma io La dissi
non era a casa. Il postino portò il giornale e due lettere.
A proposito, Yevgeny Petrovitch, mi dovrebbe piacere chiedere a Lei di parlare
a Seryozha. A-giorno, e l'altro ieri, io ho notato
che lui sta fumando. Quando io cominciai a lagnarmi con lui, lui mise