Capitolo 50
lettera lui sembrò molte volte paurosamente rotondo alla porta ed il
finestre, rubi un sguardo all'ikon scuro, su ambo i lati di che
mensole tese pieno di ultimo, e heaved un sospiro rotto. La carta
posò sulla panca mentre lui si inginocchiò prima esso.
"Il caro nonno, Konstantin Makaritch" che lui ha scritto, "io sto scrivendo
Lei una lettera. Io gli auguro un Natale felice, e tutte le benedizioni da
Dio Eccelso. Io né ha genero né madre, Lei è l'unico
uno mi lasciò."
Vanka elevò i suoi occhi all'ikon scuro su che l'il luce di sua
candela fu riflessa, e vividamente richiamò suo nonno, Konstantin
Makaritch che era sorvegliante serale ad una famiglia chiamato Zhivarev. Lui
era un piccolo uomo di vecchio sottile ma straordinariamente agile e vivace di
sessanta-cinque, con un eternamente faccia ridente ed occhi ubriaci.
Da giorno lui dormì nella cucina dei servitori, o fece scherzi col
cuochi; di notte, avvolse in una pelle di pecora ampia, lui camminò tondo il
motivi e fornì col suo piccolo maglio. Vecchio Kashtanka ed Anguilla,
così definito su conto del suo colour scuro ed il suo corpo lungo come un
donnola, lo seguì con l'appendendo teste. Questa Anguilla era insolitamente
gentile ed affettuoso, e guardò con gentilezza uguale su estraneo
ed i suoi propri padroni, ma non aveva una reputazione molto buon. Sotto il suo
la gentilezza e la mitezza furono nascoste la più astuzia di Jesuitical. No
uno seppe meglio come camminare a carponi su su occasione ed addentare alle gambe di uno,
scivolare nella negozio-stanza, o ruba una gallina da un contadino. Il suo
gambe di cerva quasi erano state tirate via più che lui aveva due volte una volta,
stato hanged, ogni settimana che lui è stato battuto fino a lui era mezzo morta, ma
lui rianimò sempre.
A questo nonno di momento era, senza dubbio, essendo di fronte al cancello,
rovinando i suoi occhi alle finestre rosse della chiesa, bollando
coi suoi stivali di feltro alti, e scherzando coi servitori. Suo poco
maglio stava appendendo sulla sua cintura. Lui stava agganciando le sue mani, shrugging