Capitolo 34
non guardando a me. "Dolzhikov gli ha promesso ad un posto sul
binario-linea. Applichi a lui a-domani; lui sarà a casa."
Io inarcai e la ringraziai per il guaio che lei aveva preso.
"E Lei può abbandonare questo", lei disse, mentre indicando il libro di esercizio.
Mia sorella e lei salirono a Signora Azhogin e per due minuti
loro stavano bisbigliando con lei guardando verso me; loro stavano consultando
circa qualche cosa.
"Sì, davvero", disse Azhogin Signora, mentre venendo su leggermente a me e
guardando intensamente nella mia faccia. "Sì, davvero, se questo La distrae
da serio pursuits"--lei prese il libro di manoscritto dalle mie mani
--"Lei può darlo finito a qualcuno altro; non si angosci,
il mio amico, vada a casa, e la buon fortuna a Lei."
Dissi io ciao a lei, ed andò via superato con confusione. Come
Io andai in giù i gradini io vidi mia sorella e mio Anyuta Blagovo andando
via; loro stavano affrettandosi lungo, parlando impazientemente di qualche cosa,
probabilmente sulla mia andata nel servizio di binario. Mia sorella aveva
mai stato prima ad una prova, ed ora lei era molto probabile
coscienza-colpito, ed impaurito è probabile che suo padre scopra quello,
senza il suo permesso, lei era stata all'Azhogins!
Io andai al prossimo giorno di Dolzhikov tra il dodici e l'uno. Il lacchè
mi condotto in una stanza molto bella che era l'ingegnere
disegno-stanza, e, alla stessa durata, il suo studio che lavora. Tutto
ecco molle ed elegante, e, per un uomo così avezzo a lusso
come io ero, sembrò strano. C'erano tappeti costosi, braccio-sedie enormi,
bronzi, ritratti, oro e cornici di lusso; fra le fotografie
cosparso sui muri c'erano donne molto belle, intelligente,
belle facce, atteggiamenti facili; c'era dalla disegno-stanza un
porta che conduce diritto nel giardino su ad una veranda: uno poteva
veda serenella-alberi; uno potrebbe vedere una tavola posata per pranzo, un numero di
bottiglie, un mazzolino di rose; c'era una fragranza di primavera e
sigari costosi, una fragranza della felicità--e tutto sembrò