Capitolo 62
Finalmente il servizio era finito, e loro del tutto disperse quietamente, e
era scuro e vuota di nuovo, e là seguì quel silenzio che è
solamente saputo in stazioni che bancarella solitario nel paese aperto o
nella foresta quando il vento ulula e nulla altro è sentito e
quando tutto il vuoto circa, tutta la desolazione della vita lentamente
declinando via è sentito.
Matvey non visse lontano dalla stazione alla taverna di suo cugino. Ma
lui non volle andare a casa. Lui si sedette alla sbarra di rinfresco e
cominciato a parlare col cameriere in una voce bassa.
"Noi avevamo il nostro proprio coro nella fabbrica di tegola. Ed io devo dirgli quello
sebbene noi eravamo solamente lavoratori, il nostro cantare era di prima categoria, splendido.
Noi fummo invitati alla città spesso, e quando il Deputato Bishop,
Generi Ivan, prese il servizio a Chiesa di Trinity, i cantanti del vescovo
cantato nel coro corretto e noi nella sinistra. Solamente loro si lagnarono
nella città che noi tenemmo il cantare troppo da molto su: 'il coro di fabbrica
lo trascini fuori', loro dicevano. È vero noi cominciammo San Andrey
preghiere e gli Encomi tra il sei ed il sette, ed era passato
undici quando noi finimmo, così che era dopo mezzanotte qualche volta
quando noi arrivammo a casa alla fabbrica. Era buono", sighed Matvey. "Molto
buono era, davvero, Sergey Nikanoritch! Ma qui in mio padre
alberghi è qualsiasi cosa ma gioioso. La chiesa più vicina è quattro miglia
via; con la mia salute debole io non posso ottenere finora; non ci sono cantanti
là. E non c'è pace o acquieta nella nostra famiglia; giorno in giorno
fuori, c'è un baccano, mentre sgridando, uncleanliness; noi tutti andiamo al ristorante
di una ciotola come contadini; e ci sono coleotteri nel cavolo cappuccio
zuppa. . . . Dio non mi ha dato salute, altro io sarei andato
via tempo fa, Sergey Nikanoritch."
Matvey Terehov era un uomo di mezza età approssimativamente quaranta-cinque, ma lui aveva
un'occhiata di cattiva salute; la sua faccia fu raggrinzata e suo allampanato, scarso