Capitolo 7
potrebbe vedere lei fu costretta come se lei sia incerta se
indirizzarlo formalmente o familiarmente, ridere o non, e quello
lei si sentì più la vedova di un diacono che sua madre. E Katya
guardato fisso senza guardare di sottecchi suo zio, la sua santità come se tentando
scoprire lui era che genere di una persona. I suoi capelli saltarono su da
sotto il pettine ed il nastro di velluto e fu di rilievo come un alone; lei
aveva un girare-su naso ed occhi astuti. Il bambino aveva rotto un vetro
prima di sedersi a cena, ed ora sua nonna, come lei
parlato, si mosse via prima da Katya un wineglass e poi un acrobata.
Il vescovo ascoltò sua madre e ricordò quanti, molti
anni fa lei prendeva lui ed i suoi fratelli e sorelle a
relazioni che lei considerò ricca; in quelli giorni lei fu presa su
con la cura dei suoi bambini, ora coi suoi nipoti, e lei
aveva portato Katya. . . .
"Sua sorella, Varenka ha quattro bambini", lei gli disse; "Katya,
qui, è l'il più vecchio. E Suo cognato Genera Ivan precipitò ammalato,
Dio sa di quello che, e morì tre giorni di fronte all'Assunzione; e
il mio Varenka povero è lasciato un mendicante."
"E come sta ottenendo su Nikanor?" il vescovo chiese circa suo il più vecchio
fratello.
"Lui ha ragione del tutto, Grazie a Dio. Sebbene lui non ha niente molto, ancora lui può
viva. C'è solamente una cosa: suo figlio, il mio nipote Nikolasha faceva
non voglia andare nella Chiesa; lui è andato all'università a
sia un dottore. Lui pensa che è migliore; ma che sa! Il suo Will Santo!"
"Nikolasha taglia su persone morte", Katya detto, spargendo su acqua
i suoi ginocchia.
"Ancora sieda, bambino", sua nonna osservò calmamente, e prese il
protegga con vetro fuori della sua mano. "Dica una preghiera, e continui a mangiare."
"Quanto tempo è siccome noi abbiamo visto l'un l'altro!" detto il vescovo,
e lui lisciò dolcemente la mano di sua madre e spalla; "ed io
mancato all'estero La, madre mi mancò orrendamente Lei."
"Grazie."
"Io sedevo di sere alla finestra aperta, solitario e da solo;