Capitolo 75
in primavera ed autunno. L'assegnazione-locanda fu trasformata in un
ristorante; il piano superiore fu distrutto da fuoco, il tetto aveva
giallo adulto con ruggine, il tetto sul recinto era precipitato da gradi,
ma maiali grassi ed enormi, colore rosa e rivoltandosi ancora sguazzarono nel fango
nel recinto. I cavalli qualche volta fuggirono come prima, e, frustando
le loro code gettarono pazzamente lungo la strada. Nella taverna loro venderono
prenda il tè, avene di fieno ed infarina, così come vodka e birra, essere bevuto su
le premesse ed anche essere portato via; loro venderono liquori di spirituous
accortamente, per loro non avevano preso mai una licenza.
Il Terehovs era stato distinto dalla loro pietà, così molto sempre
quindi loro erano stati dati anche il nomignolo del "Godlies." Ma
forse perché loro vissero separatamente come orsi, persone evitate e
pensato fuori tutte le loro idee per loro, loro furono dati
sogni ed a dubbi ed a cambi della fede e pressocché ognuno
generazione aveva una fede particolare di suo proprio. Il nonna Avdotya,
chi aveva costruito la locanda, era un Vecchio Credente; suo figlio ed ambo lei
nipoti (i padri di Matvey e Yakov) andò all'Ortodosso
chiesa, intrattenne il clero, ed adorò di fronte all'ikons nuovo
come devotamente come loro avevano fatto di fronte al vecchio. Il figlio nella maturità
rifiutato di mangiare carne ed impose su lui la regola di silenzio,
in considerazione di ogni conversazione come peccato; era la particolarità del
nipoti che loro non interpretarono semplicemente il Sacre scritture, ma cercò
in lui un significato ignoto, dichiarando che ogni parola sacra deve contenere
un mistero.
Il grande-nipote Matvey di Avdotya aveva lottato dalla prima infanzia
con tutti i generi di sogni e voglie e pressocché era stato rovinato da
esso; l'altro grande-nipote, Yakov Ivanitch era ortodosso, ma
dopo che la morte di sua moglie lui rinunciò ad andando a chiesa e pregò a
casa. Seguendo il suo esempio, il suo suora Aglaia aveva girato, anche; lei