Capitolo 81
Dopo i visitatori andarono fuori ed un silenzio seguì. Ma Yakov
Ivanitch aveva cominciato a non leggendo proprio e cantare di nuovo quando una voce
fu sentito fuori della porta:
"Fratello, mi permetta di avere un cavallo per guidare a Vedenyapino."
Era Matvey. E Yakov fu agitato di nuovo. "Quale può andare
con?" lui chiese dopo il pensiero di un momento. "L'uomo è andato con
l'acetosa per prendere il maiale, ed io sto andando col piccolo stallone
a Shuteykino appena io ho finito."
"Fratello, perché è Lei può sbarazzarsi dei cavalli e non io?" Matvey
chiesto con irritazione.
"Perché io non sto prendendoli per piacere, ma per lavoro."
"La nostra proprietà è in comune, così i cavalli sono in comune, anche, e
Lei dovrebbe capire che, fratello."
Un silenzio seguì. Yakov non continuò a pregare, ma aspettò per
Matvey per andare via dalla porta.
"Fratello", Matvey detto "io sono un uomo ammalato. Io non voglio possesso
--permetta loro di andare; Lei li ha, ma mi dà una piccola azione per tenere
io nella mia malattia. Gle mi dia ed io andrò via."
Yakov non parlò. Lui bramò essere rid di Matvey, ma lui poteva
non gli dia soldi, siccome tutti i soldi era negli affari; inoltre,
ci non era stato mai un caso della famiglia che divide nell'intero
storia del Terehovs. Divisione intende rovina.
Yakov non disse niente, ma ancora aspettò Matvey per andare via, e
continuato a guardare a sua sorella, impaurito che lei interferirebbe, e
che ci sarebbe di nuovo un temporale dell'abuso, come là era stato in
la mattina. Quando finalmente Matvey andò Yakov continuò a leggere, ma
ora lui non aveva piacere in lui. C'era una pesantezza nella sua testa e
un'oscurità di fronte ai suoi occhi dall'inarcare in giù a continuamente il
incagli, e lui era stanco del suono della sua voce abbattuta e molle.
Quando tale depressione di spirito lo venne su di notte, lui lo mise
in giù a non essendo capace dormire; da giorno lo spaventò, e lui
cominciato a sentire come se diavoli erano seduti sulla sua testa e spalle.